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Pubblicato il 15 aprile 2017 | di Alessandro Bongiorno

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Turisti per le strade, chiese aperte: una scommessa già vinta

Ci inorgoglisce tutti vedere Ragusa e Ibla, in questa primavera, arricchite dalla presenza di turisti e visitatori. Per giungere sino a Ragusa ci hanno messo sicuramente volontà e impegno. A Ragusa non si passa per caso. Ci si va perché lo si vuole. Perché si vuol godere di qualcosa di unico e di bello. Per le strade ne incontriamo decine. A loro potremo offrire, oltre a ciò che la natura ci ha donato, anche la visita delle nostre chiese. In tutto 14 chiese che potranno essere apprezzate anche in orari diversi da quelli delle celebrazioni liturgiche. Si tratta della cattedrale di San Giovanni Battista, del duomo di San Giorgio, e delle chiese Ecce Homo, S. Agata (all’interno dei Giardini Iblei), Anime Sante del Purgatorio, Collegio di Maria (Badia), Santa Maria delle Scale, Maria SS. dell’Itria, San Filippo Neri, San Giuseppe (Benedettine), San Giacomo, SS. Annunziata, San Francesco all’Immacolata, Santa Maria dello Spasimo. Tenere aperte 14 chiese, mettendo a disposizione dei turisti del personale (per lo più giovani) con adeguata formazione, costa ai ragusani 160 euro al giorno. Troppi? Per qualcuno sì anche se si tratta di soldi che gli stessi turisti versano come tassa di soggiorno (due euro per ogni pernottamento circa) in cambio di determinati servizi che il Comune si impegna a offrire. Questo ne è un esempio. In questi giorni, anche grazie alle iniziative della Settimana Santa, e alla possibilità di poter visitare il patrimonio artistico e architettonico delle nostre chiese, sono centinaia (forse migliaia) i turisti che soggiornano a Ragusa versando al Comune la loro tassa e consentendo agli operatori turistici e commerciali e a quanto ruota attorno a Ragusa e a Ibla di creare occasioni di lavoro e sviluppo. Quei 160 euro al giorno stanno rendendo a Ragusa e ai ragusani cento forse mille volte tanto. Benvenuti a Ragusa, grazie per aver scelto di trascorrere la Pasqua con noi. Se vi siete trovati bene, tornando a casa, dite ai vostri amici che Ragusa non è dietro l’angolo, ma vale sicuramente una vacanza. Ci impegniamo ad accogliervi sempre meglio.

Tags: Ragusa, Ibla, turismo, chiese, turisti


Autore

Alessandro Bongiorno

Alessandro Bongiorno

Giornalista, redattore della Gazzetta del Sud e condirettore di Insieme. Già presidente del gruppo Fuci di Ragusa, è laureato in Scienze politiche.



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