Società

Pubblicato il 4 maggio 2017 | di Federica Migliore

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“Vi dichiaro nemico e nemico”: un particolare regalo di nozze

“Se tuo marito è ubriaco e violento, sistemalo con questo”

Sembrerebbe la parodia di una pubblicità datata.
Invece, a quanto riporta una delle principali testate nazionali, sono le parole pronunciate dal Ministro dello sviluppo rurale del Madhya Pradesh in India.

L’occasione?
Come “biglietto di accompagnamento” ad un bizzarro regalo di nozze per 700 novelle spose.

Una mazza. Simile a quella impiegata nel cricket. Da usare contro il proprio marito.

Pare infatti che nella regione sia prepotentemente diffuso l’abuso di alcol, contro cui le donne del luogo combattono anche fuori dalle mura domestiche.
Il +34% di violenze registrato tra il 2012 e il 2015 è il metro di quanto radicato sia il fenomeno e di quanto necessario sia vincerlo.

A quanto riporta l’articolo, in alcune regioni la vendita è stata vietata, causando un aumento delle morti per avvelenamento e un impoverimento delle casse dello Stato, per cui gli alcolici rappresentano una delle principali fonti di reddito.
Specchio e riflesso di una società -la nostra- dilaniata da un latente mal di vivere e una annichilente dedizione per il “dio denaro”.

E non si parla qui di specifiche coordinate geografiche, di precisi tratti somatici. Si tratta di mondo. Un mondo perduto nei sistemi creati da chi lo abita per dargli una struttura ordinata e ora sull’orlo dell’implosione.

Sull’articolo si legge anche che l’iniziativa ha riscosso immediato successo negli Stati con la medesima problematica. Sgomento 1 – Civiltà 0.
Ancora una volta intere dimensioni psico-sociologiche e comunicative si sgretolano di fronte alla violenza.
Una volta in più, una volta di troppo.

Dalla tristezza che scaturisce dalla popolarità di una mazza bastona-marito dovremmo tutti, occidentali e orientali, religiosi e agnostici, renderci conto dei meccanismi sgradevoli che abbiamo creato.
Problemi non affrontati alla radice e ripiego continuo sulla ricerca delle soluzioni –peraltro spesso piuttosto discutibili- alle conseguenze generate.

La scoperta e la comprensione del movente alla cattiveria è ormai una corsa in affanno; l’abuso è routine: abuso di tempo, abuso di oggetti, abuso di sostanze; la violenza arriva a rimpiazzare le relazioni più intime e la difesa mette a tacere ogni obiezione. Rapporti umani sviliti a istinto e logica.

Per un giorno proviamo tutti ad essere una di quelle 700 spose.
Da un anello al dito ad una mazza tra le mani è davvero così breve il passo?
Se ti serve una mazza per “rimetterlo a posto”, sicura che il suo posto sia al tuo fianco?

 

Cfr: www.repubblica.it

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Autore

Federica Migliore

(Ragusa, 1989) Laureata in Marketing e Comunicazione. Appassionata di turismo, scrittura e social media



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