Vita Cristiana

Pubblicato il 17 maggio 2017 | di Silvio Biazzo

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A Comiso l’attesa per la festa dell’Addolorata

E’ una festa che affonda le sue origini nel tempo , e quest’anno assume un significato particolare l’appuntamento programmato per mercoledì 17 maggio, fortemente voluto dal comitato. Gli alunni delle quinte classi delle tre scuole primarie di Comiso, Senia, De Amicis, Monserrato, saranno impegnati ad animare il solenne Settenario. In vista di tale appuntamento nei scorsi giorni, gli insegnanti hanno condotto i piccoli studenti alla scoperta del suggestivo testo in dialetto dei sette dolori della Madonna, lo hanno approfondito in classe, traducendolo al fine di coglierne le più belle implicazioni letterarie e linguistiche. Saranno questi bambini a leggere in chiesa una ad una quanto scritto in relazione alle sette spade di Maria. Inoltre, venerdì, durante la Via Matris che si snoderà per le vie del quartiere in cui insiste il Duomo, la parrocchia Santa Maria delle Stelle, le sette stazioni in cui si contemplano le medesime sofferenze della Madre di Gesù saranno istoriate ciascuna da un pannello ad acquerello, frutto della perizia degli insegnanti e degli allievi dei laboratori pittorici del liceo artistico mentre le sette spade saranno lette da alcuni studenti del liceo classico e scientifico. “Il comitato – dice il vicepresidente del comitato, Maurizio Meli, assieme al tesoriere Luca Giurato e al segretario Nunzio Taranto – sta facendo di tutto per coinvolgere il più possibile i giovanissimi e i giovani, quelli che purtroppo si allontanano sempre di più dalla ritualità che contraddistingue la loro cultura, sacrificando le peculiarità delle loro radici alla mostruosa omologazione culturale del villaggio globale. E’ una scommessa che ci siamo intestati per questa edizione dei solenni festeggiamenti e che vogliamo portare avanti nella maniera migliore”. Giovedì 18 maggio, poi, il Settenario, dopo la celebrazione eucaristica delle 19, sarà animato dal gruppo “Agesci Comiso 1”, quindi ancora una volta soprattutto giovani in primo piano. E a proposito di giovani, alla infaticabile Maria Lucia Faro è assegnato, come ogni anno, il compito della direzione del coro dei bambini che canteranno l’inno alla Madonna sia il sabato sera in chiesa, sia la domenica pomeriggio in piazza. La stessa Maria Lucia Faro, per l’ottava della festa, domenica 28 maggio, si è occupata di realizzare una coinvolgente rassegna di cori che si esibiranno in chiesa subito dopo la riposizione del simulacro di Maria Addolorata. Intanto è pienamente riuscita la raccolta per la cena gastronomica: ancora una volta il gran cuore dei comisani ha fatto centro, tornando a battere forte. In prossimità dei tavoli allestiti in varie zone della città sono state raccolte consistenti quantità di derrate alimentari poi al centro della cena della domenica pomeriggio per la raccolta fondi che ha, naturalmente, finalità benefiche. Insomma, tutti i fedeli e i devoti di Maria Santissima Addolorata hanno fornito il proprio contributo affinché la raccolta potesse riuscire nella maniera migliore.

 

Tags: tradizione


Autore

Silvio Biazzo

Silvio Biazzo Giornalista Pubblicista dal 1980 , ha collaborato con Radio Insieme, Avvenire, Giornale di Sicilia e Gazzetta del Sud e tv locali, diploma di Maturità Classica, studi universitari in Giurisprudenza , dal 1993 insignito della Onorificenza di Cavaliere dell’ O.M.R.I.



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