I Comunicati della Politica

Pubblicato il 4 luglio 2017 | di Tonino Solarino

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Sette sindaci per Ragusa!

L’elezione del sindaco è importante per costruire il futuro della comunità e la campagna elettorale per Ragusa è già  partita. Speriamo che partire presto possa servire a darsi il tempo di elaborare “pensieri e progetti lunghi”. Sono già una decina i candidati di cui si chiacchiera. Due hanno ufficializzato la candidatura. Non ho mai amato le logiche dei partiti quando tendono a mortificare ogni possibilità di profezia, contemporaneamente sono preoccupato per la frammentazione in attola politica è anche l’arte della sintesi! 

La situazione è difficile. C’è tanta incertezza e disillusione. C’è un deserto da attraversare. La nostra città ha le potenzialità per attraversarlo se si riuscirà a favorire ampi spazi di partecipazione e a recuperare risorse che oggi sono marginali! Ragusa ha un impellente bisogno di ripensare il suo modello di sviluppo e ha un drammatico bisogno di classe dirigente in tutti  i settori. Di questi bisogni  occorre farsi carico. Chi si propone alla guida della città ha la responsabilità di contribuire alla selezione di una classe dirigente competente e onesta dove l’esperienza dei “vecchi “ e la vitalità dei giovani trovino una virtuosa sintesi anziché  l’opposizione di luoghi comuni. Occorrerà mettere insieme visione e buona gestione. Capacità di leadership e di management. Ragusa non ha bisogno di un sindaco! HA BISOGNO DI SETTE SINDACI che esprimano i mondi vitali della città. Ha bisogno di una leadership condivisa con sei assessori (il numero previsto dalla legge) con lo spessore di un sindaco: con buona cultura, con esperienza amministrativa, con sensibilità valoriali comuni. Quanto sarebbe “normale” poter conoscere l’orizzonte valoriale, la cultura politica di riferimento, le esperienze  amministrative e gestionali pregresse dei prossimi candidati. La confusione, la povertà culturale, l’improvvisazione  hanno degradato la politica. Ragusa ha bisogno di  un sindaco con cui la maggioranza della città si possa identificare perché selezionato attraverso processi democratici dal basso: con i focus group, con le primarie aperte, con i sondaggi, con ogni strumento possibile che possa permettere a chi lo desidera e ha a cuore il comune bene di partecipare ad un discernimento collettivo. Accanto agli assessori e al sindaco, dirigenti  e consiglieri comunali all’altezza. C’è la necessità di un progetto che non escluda a priori i partiti, ma che li induca a mettersi in viaggio e a ritrovare la centralità democratica e progettuale che, nella vita della città, hanno, in gran parte, perduto!

Ragusa è piena di energie positive e di persone che si prendono cura  dei bisogni  degli altri ed esprime  tante personalità interessanti. I partiti, i movimenti, le liste civiche, le associazioni, la chiesa, ognuno con  la sua specificità, si facciano carico di aiutare l’emersione  della potenziale classe dirigente che questa città possiede. Agli intellettuali, agli imprenditori, agli operatori sociali, a tutti coloro che hanno una storia professionale credibile è richiesta una grande generosità. L’appello è a mettersi a disposizione nella prima, nella seconda o nella terza linea, senza anteporre le ambizioni personali all’ambizione del progetto.

Tra le lettere dei condannati a morte della Resistenza ce n’è una che mi auguro possa scuotere le nostre coscienze.  Un giovane ventenne, la sera prima di essere fucilato dai nazisti, scrive ai genitori: “tutto questo avviene perché voi un giorno non avete più voluto saperne di politica”Disinteressarsi della politica è un comportamento stupido (i greci, al politico che si occupa del tutto, opponevano l’idiota che si occupa solo dei suoi fatti privati) e ha come effetto solo quello di favorire i gruppi di interesse organizzati. Costruire ciascuno un pezzo di bene comune è il percorso necessario e non più prorogabile!




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