Società

Pubblicato il 24 luglio 2017 | di Redazione

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I clown dottori di “Ci Ridiamo Sù” portano il “Mare dentro” al DH Oncologico del MP Arezzo

COSTUMI DA BAGNO, PINNE, OCCHIALI DA SOLE, SABBIA E PERSINO L’ACQUA. I CLOWN DOTTORI DELL’ASSOCIAZIONE “CI RIDIAMO SÙ” PORTANO L’ENERGIA DEL MARE ALL’INTERNO DEI REPARTI DELL’OSPEDALE “M. P. AREZZO” DI RAGUSA IBLA. LA SIMPATICA INIZIATIVA “MARE DENTRO” PER RISCOPRIRE IL GUERRIERO DELLA LUCE CHE E’ IN NOI.
 

RAGUSA – Risvegliare il guerriero della luce che è in noi e riscoprire le meraviglie della vita che stiamo vivendo in questo attimo. Si chiama “Mare dentro” la nuova iniziativa all’interno del “Progetto Saturnino” che ha visto impegnati i clown dottori dell’associazione “Ci Ridiamo Sù” di Ragusa al reparto di Day Hospital Oncologico, e più tardi anche in quello di Pediatria, dell’ospedale “Maria Paternò Arezzo” di Ragusa Ibla e che prende spunto da un famoso romanzo di Paulo Coelho, “Manuale del guerriero della luce”. La storia di un bambino che riesce ad ascoltare il rumore delle campane di un antico tempio inabissato nel mare solo dopo essersi accorto delle bellezze che lo circondano, che, nel tentativo spasmodico di udire le campane, aveva invece completamente dimenticato.

Perché “se il guerriero pensasse solo alla meta, non riuscirebbe a prestare attenzione ai segnali disseminati lungo il cammino. Se si concentrasse su una singola domanda, perderebbe le varie risposte che gli stanno a fianco.” Pensare al presente, all’attimo esatto che stiamo vivendo, tralasciando tutto il resto, il futuro, gli interrogativi, le ansie, è il messaggio che l’associazione porta con sé in ogni suo intervento nel reparto di Day Hospital Oncologico.

Lo stesso che ha voluto lanciare con la divertente avventura di “Mare dentro”. Portare il mare all’interno del reparto: i clown dottori sono riusciti in questa impresa davvero surreale, ma forse proprio per questa meravigliosamente coinvolgente e, armati di pinne, costumi da bagno, salvagente, occhiali da sole, ma c’erano anche ombrelloni, maschere, persino la sabbia e l’immancabile acqua, hanno simpaticamente invaso i locali del reparto. Costumi un po’ retrò e la musica anni ’60 hanno fatto il resto, riuscendo a creare un’atmosfera degna del migliore set cinematografico, dapprima in sala d’attesa e poi nel reparto.

Sorpresi e divertiti, i familiari, gli operatori, gli altri fruitori dell’ospedale che si trovavano in sala d’attesa si sono lasciati coinvolgere dall’allegria dei clown dottori tra piccoli sketch, foto spiritose e persino un “gioco sensoriale”: la ricerca di conchiglie giganti appositamente nascoste in mezzo alla sabbia. “Ascoltate le conchiglie: cosa vi dicono?” hanno poi chiesto i simpatici “dottori dal naso rosso”, invitando i partecipanti a lasciare un messaggio di forza, quella che il mare rappresenta e quella che le conchiglie racchiudono, ai pazienti del reparto. Trascritti su bigliettini e conservati all’interno di alcune bottiglie, i messaggi sono stati così consegnati a caso tra i pazienti, per un attimo distolti dalla continua rincorsa dei loro pensieri e riportati al presente. Un estraneo che parla ad un altro, uno sconosciuto che trasmette la sua forza all’altro: che speciale legame umano si è riusciti a creare!

 Quel legame che si è creato più tardi anche nel reparto di Pediatria, dove l’associazione opera da diverso tempo. Anche qui i clown dottori hanno allestito il divertente scenario balneare, coinvolgendo i piccoli pazienti, i loro genitori e gli stessi operatori sanitari. Un’ondata di freschezza, di energia, di gioia ha invaso l’atmosfera, con un telo blu disteso lungo la corsia che ha trascinato con sé, in questo magico fondale marino, tutti i bambini presenti, le loro mamme e i loro papà.

 Quante trasformazioni vissute in questi giorni: un momento di attesa che diventa spunto di unione con l’altro; un telo blu che per magia diventa un oceano di allegria; un istante di silenzio che diventa un attimo da vivere; due estranei che pur restando tali, nessuno saprà chi ha scritto cosa e chi ha ricevuto cosa, saranno legati per sempre da un messaggio di speranza. Il mare che entra con simpatica ironia in ospedale. Il guerriero della luce che si ricorda del miracolo della vita che è il quotidiano. E si sentono le campane suonare.

 La presenza al Day Hospital Oncologico rientra all’interno del progetto “Saturnino”, finanziato interamente da fondi privati, e che gode del patrocinio dell’Asp di Ragusa, del Comune di Ragusa, dell’Ordine dei Medici iblei, della rete comunale I petali del Cuore, dell’Ordine Professionale Assistenti Sociali Regione Sicilia e dell’Ufficio per la Pastorale Sociale e del Lavoro della Diocesi di Ragusa. Inoltre, gode del sostegno organizzativo dell’associazione “Il resto del calzino”, dell’Ufficio per la Pastorale della Salute, dell’Ipasvi e del sostegno economico di soggetti privati, Ecofaber – L’Ortovivaismo di Qualità, Agriplast, Basaki, Gratia, Medical Supporti, NaturaSì Ragusa, SAMOT Ragusa Onlus, Siet e Banca Agricola Popolare Di Ragusa. Per conoscere e supportare l’attività dell’associazione “Ci ridiamo su” di diffusione della comicoterapia, o scienza del sorriso, è possibile visitare il sito web www.ciridiamosu.it, la pagina facebook oppure è possibile inviare un’email a [email protected]

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"Insieme" esce col n° 0 l'8 dicembre del 1984. Da allora la redazione è stata la "casa di formazione" per tanti giovani che hanno collaborato con passione ed impegno.



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