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Pubblicato il 2 agosto 2017 | di Redazione

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Guerra a mafie e corruzione: Vaticano crea rete contro il crimine

“La corruzione, prima di essere un atto è una condizione: di qui, la necessità della cultura, dell’educazione, dell’istruzione, dell’azione istituzionale, della partecipazione della cittadinanza”. Lo si legge nel documento finale delDibattito internazionale sulla corruzione e obiettivi della Consulta internazionale sulla giustizia, la corruzione, il crimine organizzato, le mafie, documento che è stato inviato ieri a tutti i membri della Consulta stessa.

La Consulta internazionale sulla giustizia del Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale orienterà, a partire da settembre, le proprie iniziative guardando all’impegno che emerge dall’intenzione universale che Papa Francesco ha affidato alla sua Rete mondiale di preghiera per tutto il febbraio 2018, ancora nel ricordo dell’omicidio del Beato Giuseppe Puglisi, sacerdote e martire: “Perché coloro che hanno un potere materiale, politico o spirituale non si lascino dominare dalla corruzione”.

Dal Dibattito internazionale sulla corruzione, ricorda il documento finale, “è emersa la volontà di fare fronte comune contro le diverse forme di corruzione, crimine organizzato e mafia”. La Consulta si propone, così, di formulare diverse definizioni del concetto di “corruzione” e non si ridurrà “a pie esortazioni, perché occorrono gesti concreti. L’impegno educativo esige, infatti, maestri credibili, anche nella Chiesa”.

La Consulta, prosegue il documento finale, “costituirà una rete a livello internazionale. La Chiesa, nel mondo, è già una rete, e per questo può e deve mettersi al servizio di tale intenzione con coraggio, decisione, trasparenza, spirito di collaborazione e creatività”.

“Non è credibile – si legge nel testo – chi cerca alleanze per privilegi, esenzioni, vie preferenziali o anche illecite. Noi tutti diverremo irrilevanti, dannosi e pericolosi se agiremo in questo modo. Non è credibile chi approfitta della sua posizione per raccomandare persone spesso non raccomandabili, sia sul piano del valore, sia sul piano dell’onestà. Così, l’azione della Consulta sarà educativa e istruttiva, e si rivolgerà all’opinione pubblica e a molteplici istituzioni per generare una mentalità di libertà e giustizia, in vista del bene comune”.

Fonte: AgenSIR - Servizio Informazione Religiosa


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"Insieme" esce col n° 0 l'8 dicembre del 1984. Da allora la redazione è stata la "casa di formazione" per tanti giovani che hanno collaborato con passione ed impegno.



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