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Pubblicato il 3 agosto 2017 | di Silvio Biazzo

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I Nomadi in concerto alla 23ª edizione “Ragusani nel mondo”

Con uno spazio verde intitolato ad Augusto Daolio la città di Ragusa rende omaggio al leader e storico fondatore dei Nomadi che saranno protagonisti della terza ed ultima serata del premio “Ragusani nel mondo”, il prossimo 5 agosto, con uno straordinario concerto, ad ingresso gratuito, alle ore 21.30 in piazza Libertà.

Augusto Daolio (Novellara 18 febbraio 1947 – Novellara 7 ottobre 1992) è stato un cantante, attivista e pittore italiano, cofondatore del gruppo musicale Nomadi insieme a Beppe Carletti. La sua voce è legata all’interpretazione di canzoni divenute inni della generazione dei contestatori, come “Dio è morto”, “Noi non ci saremo”, “Come potete giudicare”. Nel 1972 esce “Io Vagabondo”, pezzo simbolo dei Nomadi, e soprattutto di Daolio, che amava identificarsi in questa canzone. Muore per un cancro ai polmoni il 7 ottobre del 1992. Le sue opere vengono spesso esposte in mostre organizzate con il patrocinio dell’associazione “Augusto per la Vita”, fondata dalla compagna Rosanna Fantuzzi con la finalità principale di aiutare la ricerca oncologica.
La città si prepara ad un doppio appuntamento che vuole rendere omaggio alla grande band. Poco prima del live infatti si svolgerà la cerimonia di intitolazione dello spazio verde, si tratta di una piccola area in via Torricelli, angolo via N. Colajanni, a Ragusa che sarà denominata “Piazzetta Augusto Daolio”.

Alla cerimonia, oltre alle autorità cittadine, parteciperà anche Beppe Carletti, co-fondatore e grande amico di Daolio e anche tutta la band. Saranno inoltre letti i ringraziamenti di Rosy Fantuzzi compagna di Daolio. In serata poi il momento tanto atteso dalle migliaia di fans che si sono attivate da settimane per raggiungere il capoluogo ibleo ed assistere all’esibizione. In fibrillazione ovviamente il fans club locale “Sempre Nomadi Ragusa”, con il portavoce Gianni Longo, che si prepara a vivere una giornata davvero unica per la città tutta.
Nata negli anni ’60, la band, dopo oltre 50 anni di attività, continua a riempire piazze e teatri: 90 concerti all’anno in tutta la penisola con una media annuale di 1.000.000 di spettatori che comprendono bambini, genitori e nonni, simpaticamente definito il “popolo nomade”. La band ha assunto anche la nomina di gruppo più longevo in Italia, prima di loro solo i Rolling Stone. Ad oggi il gruppo emiliano conta 52 lavori, fra dischi in studio, live e raccolte per un totale di oltre 15.000.000 di copie vendute. Ma ci sono anche altri numeri importanti: 100 fans club dal Trentino alla Calabria che ogni giorno manifestano tutto il loro sostegno e oltre 150 Cover Band. Accanto a ciò vi è anche l’impegno umanitario che ha visto i Nomadi promotori di varie iniziative di solidarietà e numerosi viaggi benefici che hanno portato all’incontro con personaggi del calibro di: Dalai Lama, Giovanni Paolo II, Yasser Arafat, Michel Sabbah Patriarca di Gerusalemme, Fidel Castro, Tara Gandhi. A ciò va aggiunto l’impegno sostenuto per l’Italia, come il Concerto per l’Emilia nel 2012 a favore delle zone colpite dal terremoto.

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Autore

Silvio Biazzo

Giornalista Pubblicista dal 1980 , ha collaborato con Radio Insieme, Avvenire, Giornale di Sicilia e Gazzetta del Sud e tv locali, diploma di Maturità Classica, studi universitari in Giurisprudenza , dal 1993 insignito della Onorificenza di Cavaliere dell’ O.M.R.I.



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