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Pubblicato il 7 settembre 2017 | di Redazione

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Termina il viaggio della Summer School

“Un’esperienza che contribuisce a sgrezzare diamanti e a sprigionare luce”. È una definizione di una dei 50 iscritti alla Summer school 2017 a descrivere in sintesi il senso di un progetto ambizioso a livello culturale e sociale.

Si è conclusa così la Summer School 2017 organizzata dalla Fondazione San Giovanni come capofila. “Prima di tutto – afferma Tonino Solarino, presidente della Fondazione San Giovanni Battista – vogliamo dire grazie alla Rete nazionale SPRAR, alla Prefettura di Ragusa , alla Struttura didattica speciale di Lingue, alla Caritas, a Praticare, alla Scuola per assistenti sociali di Modica D’Alcontres, alla Banca agricola, all’Ergon e a tanti altri. Un grazie va rivolto ai docenti, ai formatori, ai testimoni. Tutti elementi senza i quali la Summer school non avrebbe potuto rappresentare ciò che, invece, è stata: un momento di crescita condivisa, di scambio e di incontro reale sul tema del viaggio declinato secondo i verbi indicati da Papa Francesco, ovvero accogliere, proteggere, promuovere ed integrare”. “Il lavoro di integrazione – prosegue il presidente della Fondazione – deve farsi carico delle ingiustizie di cui i rifugiati sono vittime e, contemporaneamente, non ignorare le paure degli italiani che si sentono a loro volta discriminati e vittime di condizioni di disuguaglianza. Gli italiani non sono diventati tutti razzisti e la loro richiesta di sicurezza e di uguaglianza va ascoltata e non lasciata alle strumentalizzazioni di politici che per ragioni elettorali stanno avvelenando il clima culturale e alimentando violenza”.

“Siamo molto soddisfatti del risultato ottenuto – sottolinea Chiara Facello, responsabile organizzativo della Summer – per l’ampia partecipazione riscontrata. Molti degli iscirtti sono addetti ai lavori della rete SPRAR. Dunque il percorso formativo è stato utile anche per avere scambi di esperienze tra progetti territoriali. Molti di loro hanno apprezzato l’esperienza della Summer intesa proprio come momento per vedersi e incontrarsi, L’ausipicio di tutti è che un tale momento possa ripetersi anche in altre parti di Italia”.

Le ore di lezioni e le testimonianze dei vari relatori verranno raccolte per creare una pubblicazione che potrà valere come una sorta di manuale della buona accolgienza.

“Abbiamo avuto momenti di formazione molto specializzata – aggiunge Chiara Facello – con realtori esperti sul campo o teorici di alto livello internazionale. Non sono mancati momenti di svago come la cena sociale o la gita al Museo del cioccolato di Modica. Molto apprezzata la visita al progetto “Costruiamo saperi” della Caritas, molto utile per capire come integrare gli immigrati in virtù di una formazione professionale specifica”.


Autore

Redazione

"Insieme" esce col n° 0 l'8 dicembre del 1984. Da allora la redazione è stata la "casa di formazione" per tanti giovani che hanno collaborato con passione ed impegno.



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