Il manifesto del Sud che non si arrende
RAGUSA «Vorrei portare gli imprenditori lombardi a
vedere come questa gente, in Sicilia, vive e affronta la
crisi. È davvero incredibile». Ugo Comaschi, 42 anni,
ingegnere in Fastweb, da cinque anni è responsabile
di “AAAlavoro”, un’associazione no profit di Milano
che si occupa di accompagnare disoccupati alla ricerca
di un lavoro. A stupirlo sono le testimonianze offerte
da alcuni professionisti e imprenditori iblei, lunedì, 19
dicembre presso la Camera di commercio di Ragusa,
nel corso dell’incontro dal titolo: «La crisi, sfida per un
cambiamento». La manifestazione è stata promossa da
Comunione e Liberazione come contributo per un giudizio
sulla crisi profonda, innanzitutto dell’umano, che ci
investe tutti in pieno.
Sono esempi di come, dentro la stessa difficile situazione,
alcune persone si stanno muovendo non cedendo alla
tentazione di ridurre tutto a lamento e recriminazione.
Ad emergere è tutta la drammaticità del contesto in cui
viviamo, ma anche tutta la provocazione all’intelligenza,
alla creatività e alla libertà che ciò porta con sé. «Si tratta
- ha affermato il professore Salvatore Modica, moderatore
dell’incontro - di persone che guardano con un’ipotesi
positiva la realtà così com’è».
La qualità viaggia sulla rete. Chiara Giombarresi,
vicepresidente dei Giovani imprenditori ragusani, un
percorso umano che da Ragusa la conduce all’Università
Bocconi di Milano e poi tante esperienze pubbliche e
private fino ad approdare in Regione Lombardia. Ma
determinazione e desiderio la portano a lanciarsi ben
oltre le mura rassicuranti dell’istituzione. Nel 2000 torna
in Sicilia e crea “Intrapresa”, un’azienda di software
che oggi gestisce, per via telematica, la distribuzione
di carburanti, dalla stazione di servizio alla compagnia
petrolifera, in Lazio e Lombardia. Ma non basta. Gli
studi di settore indicano possibilità di sviluppo nel
settore agroalimentare. Nasce così l’idea di realizzare su
internet una vetrina di prodotti alimentari di alta qualità,
rigorosamente biologici, che valorizzino il territorio e il
patrimonio di conoscenze che esso racchiude.
Il gusto nuovo della tradizione. I “gastronomadi”.
Carmelo Floridia, 35 anni, chef chiaramontano di livello
nazionale. La sua è la traiettoria umana di chi era partito
dal sud assecondando l’atavica inclinazione a lamentarsi
per tutto ciò che manca piuttosto che valorizzare quello
che si ha tra le mani. Poi, nei ristoranti di lusso della
Lombardia, si è sorpreso a preparare tutto il repertorio
gastronomico siciliano ai manager internazionali e turisti
d’alto bordo di passaggio per Milano. Nel 2007 decide
di ritornare nella terra d’origine. «Ma in realtà, come
mi disse il mio maestro, non me n’ero mai andato».
Così, con due amici chef è nata l’idea di proporre degli
appuntamenti gastronomici tra Modica, Marina di Ragusa
e Chiaramonte. Abbiamo offerto il meglio della cucina
tipica tra mare e montagna. Non sono più i clienti a venire
da me, sono io che vado da loro».
Esplorare. Gianluca Chiavola architetto ragusano
di 34 anni. Terminati gli studi, è il suo professore
all’università di Venezia a volerlo con sé a Firenze in
uno degli studi più prestigiosi d’Italia. Dopo alcuni anni
di esperienze ad altissimo livello torna a Ragusa nel
2007, «nel momento peggiore». Infatti, «nel 2008 tutto si
blocca». La ripresa dei contatti con i vecchi compagni di
avventura all’università fa avvertire meno la solitudine e
dà un orizzonte più grande alle difficoltà. «Nasce l’idea
di una rete di progettisti tra Sicilia, Emilia Romagna
e Lombardia». Uno scambio di informazioni e di
collaborazioni che rilanciano nella sfida.
La sintesi dell’incontro la fa Comaschi. «È incredibile –
afferma - come la crisi, una circostanza non desiderata,
rimetta in moto l’umano. Non puoi fare le cose come le
facevi prima! Resta una circostanza drammatica, ma c’è
la possibilità di viverla da uomini, valorizzando tutto:
l’innovazione come la tradizione».
Non si tratta di un ottimismo fuori luogo o di una reazione
emotiva a delle fortunate eccezioni in un panorama di
desolazione. Attraverso “AAA Lavoro”, ha accompagnato
alla ricerca di una nuova occupazione centinaia di
persone.
Mario Tamburino












