«Alla Caritas parte della mia indennità»
RAGUSA Il sindaco Nello Dipasquale devolverà alla
Caritas per tutto il 2012 una parte della sua indennità,
circa mille euro al mese. «Vivrò con mille euro – ha
spiegato - come segnale alla mia comunità che è chiamata
a fare tanti sacrifici. Penso di doverlo ai miei concittadini.
È arrivato il momento di dare l'esempio, anche da parte di
noi politici. Del resto lo ha fatto anche Monti, anche se lui
ha uno stipendio di 25 mila euro...».
Il primo cittadino ragusano ha spiegato la sua iniziativa
in Consiglio Comunale, ma pensa già di coinvolgere
altri colleghi, non solo con la fascia tricolore: «Mi
farebbe piacere - ha aggiunto - che parlamentari nazionali
e regionali rinunciassero a parti consistenti dei loro
emolumenti. Diano anche loro dei segnali concreti».
Conti alla mano, Dipasquale spiega come organizzerà
il suo personalissimo bilancio familiare: «Guadagno
3700 euro: a mia moglie ed ai miei due figli andranno
i 1400 euro che prendo come impiegato in aspettativa
dell’Istituto Autonomo Case Popolari. Sono soldi miei,
non è un’indennità. Poi, c’è la rata mensile per un mutuo
che ho acceso quando mi sono candidato a sindaco per la
seconda volta. Terrò per me per tutto il 2012 solamente
mille euro, e il resto lo darò alla Caritas».
Come l'avranno presa assessori e consiglieri? L’altra
sera in Consiglio Comunale si discuteva proprio della
possibilità di ridurre del 30 per cento le indennità. La
proposta non è passata.












