Centro Risvegli. Gara di solidarietà e di civiltà

di: 
Patrizia Schembari

Creare una struttura in grado di assistere le persone in stato vegetativo permanente o di minima coscienza. Questo il progetto dell'associazione «Centro risvegli ibleo». Nella nostra provincia vi sono circa 150 famiglie che vivono lo stesso dramma di Eluana ma nessuna struttura è in grado di prestare loro aiuto. L'assistenza pesa per lo più solo sulle spalle dei familiari. Ora, con questa iniziativa, si vuole dotare anche la nostra realtà di un centro specializzato.
Giovedì 27 maggio, si è tenuta, presso il saloncino della Provincia, una conferenza organizzata dal Cif (Centro Italiano Femminile). L’incontro, dal titolo «Centro risvegli ibleo: Una realtà che dipende dal nostro territorio»,  ha focalizzato l’attenzione sui soggetti in stato vegetativo permanente o crepuscolare. Ogni anno, nel nostro Paese, ci sono circa 200 mila casi nuovi di soggetti in stato vegetativo, condizioni causate dalle più svariate motivazioni: incidenti stradali, ictus, choc anafilattico, paralisi infantile. Anche nella provincia di Ragusa la situazione è soggetta a continuo cambiamento, infatti si stima che ogni anno ci siano 10 pazienti che sviluppano un danno cerebrale permanente.
L’idea di costituire l’associazione «Centro risvegli ibleo»  è nata nel 2009 dall’incontro tra Carmelo Tumino e l'assessore Rocco Bitetti. Un’ idea che poi ha visto il coinvolgimento di altri membri (Alessandro Tumino, Adriano De Nicola) che si autodefiniscono mossi da “lucida follia”. Lo scopo di questa associazione è quello di costruire a Ragusa un centro, altamente specializzato, per accogliere i pazienti le cui condizioni cliniche sono incompatibili con la permanenza a domicilio.
Infatti i pazienti affetti da gravi lesioni cerebrali necessitano in un primo momento una terapia salvavita in rianimazione, poi c’è la fase della riabilitazione ed infine il ritorno a casa. Quest’ultimo è il momento che si rivela più difficile, perché spesso le famiglie non sono in grado di fornire una assistenza adeguata.
Affinché questo centro non rimanga un sogno il Comune, nella persona del sindaco Nello Dipasquale, ha donato all’associazione un terreno molto ampio, nella speranza che presto giungano anche i fondi necessari per la costruzione. In tal senso ognuno di noi può fare un piccolo passo affinché questo progetto non rimanga tale ma si concretizzi, infatti è possibile contribuire iscrivendosi all’associazione o facendo un versamento in un conto corrente bancario.
Anche il regista siciliano Giuseppe Tornatore ha preso a cuore il progetto promosso dell’associazione «Centro risvegli ibleo» ed è testimonial della campagna promozionale: «Sveglia il tuo cuore! C’è bisogno di un atto di amore per la vita» .
Patrizia Schembari

 


 

Insieme n. 508 del 20 giugno 2010