Ragusa e il suo Patrono. Archiviata la grande festa di San Giovanni Battista 2010
“Impegniamoci a essere piccole matite nelle mani di Dio per scrivere pagine stupende nella storia del nostro tempo, della nostra città di Ragusa”. Il vescovo Paolo Urso ha concluso con queste parole il suo saluto alla città al termine della processione solenne in onore del patrono San Giovanni Battista. Parole riprese da un motto di madre Teresa di Calcutta e che hanno accompagnato il breve, ma intenso saluto del presule alla folla. Dopo la benedizione una delle novità di quest’anno: uno spettacolo di luci accompagnato dalle parole di Giovanni Paolo II “Aprite le porte a Cristo” la musica “Jesu Christ you are my life”. Poi l’ingresso della statua in chiesa. E’ un bilancio positivo quello che viene tratteggiato all’indomani della conclusione della grande festa, anche se nei prossimi giorni il Comitato tornerà a riunirsi per una verifica più approfondita. “Un dato senza dubbio importante – spiega Simone Digrandi che ha curato la Comunicazione – è quello della partecipazione alle processioni. Non solo a quella solenne del 29 agosto, ma anche alle altre. Gli anni passati non c’era tuta questa gente. Addirittura sabato abbiamo avuto qualche problema organizzativo perché non ci aspettavamo tutta quella folla di gente a precedere la statua di San Giovanni. Questo ci fa molto piacere e ci spinge ad organizzarci meglio per il prossimo anno”. E i fuochi d’artificio? “A quanto pare sono piaciuto molto quelli della mezzanotte e anche quelli del sabato che erano visibili anche da piazza San Giovanni – spiega Digrandi -. Come avevamo già annunciato, non era possibile sparare i fuochi sul sagrato per via di precise prescrizione di pubblica sicurezza. E tuttavia la gente ha apprezzato l’impegno di questa nuova coreografia ed è piaciuto molto lo spettacolo della mezzanotte”. Punti critici? “Ce ne sono e ci sono diverse cose da rivedere – spiega Simone Digrandi – ad iniziare dalle sedie in piazza per gli spettacoli: il prossimo anno dovranno essere di più. Poi, tutti gli altri aspetti, li verificheremo nel corso della riunione dei prossimi giorni in modo da potere, il prossimo anno, trovare delle soluzioni adeguate”. Una delle novità molto apprezzate dalla gente è stata la rappresentazione del martirio del Battista. Con adattamenti e testi sono stati curati da Simonetta Cuzzocrea e Vania Orecchio, è stato riproposto quel tragico momento in cui, per desiderio di Erodiade, venne decapitato l’ultimo dei profeti e il primo dei testimoni di Cristo, come la Chiesa chiama San Giovanni. Un’ottima rappresentazione che ha avuto il merito di catturare l’attenzione del grande pubblico di fedeli che aveva appena assistito al rientro della statua in Cattedrale.
Davide Bocchieri












