Da dodici anni accanto ai braccianti della Fascia trasformata
C’è una periferia della nostra diocesi che da oltre dieci anni testimonia una Chiesa capace di abitare i luoghi della fragilità e di farsi prossima a chi vive condizioni di marginalità e sfruttamento. È il Presidio della Caritas diocesana, attivo dal 2014 a Marina di Acate, recentemente selezionato tra le opere segno realizzate in Italia grazie ai fondi dell’8xmille alla Chiesa Cattolica.
Un riconoscimento importante che valorizza un’esperienza nata da un’intuizione di Caritas italiana e dall’ascolto del territorio. Un’esperienza cresciuta nel tempo fino a diventare un punto di riferimento per centinaia di lavoratori e lavoratrici impiegati nell’agricoltura della Fascia trasformata. In un contesto segnato da precarietà abitativa, isolamento sociale e frequenti situazioni di sfruttamento lavorativo, il Presidio ha scelto fin dall’inizio la strada della presenza costante sul territorio. Fin dalle origini il Presidio è stato un luogo riconoscibile e accessibile, dove le persone possono trovare ascolto, orientamento e accompagnamento. Sono circa 250 le famiglie incontrate ogni anno, segno di una fiducia costruita negli anni attraverso relazioni quotidiane e interventi concreti.
Accanto all’ascolto, il servizio offre un qualificato supporto legale e amministrativo. Grazie alla collaborazione con il Centro Famiglie “Orizzonti a colori”, di cui la diocesi è partner insieme a Save The Children, un avvocato garantisce consulenze e orientamento sui diritti, sulle pratiche amministrative e sulle problematiche legate al lavoro e al soggiorno. Nei primi cinque mesi del 2026 sono 56 i casi presi in carico dallo sportello legale.
Particolarmente significativa è anche l’attività sanitaria. L’ambulatorio del Presidio è operativo ogni martedì grazie all’impegno volontario dei medici Giovanni Baglio e Carmelo Sigona e dell’infermiere Gaetano Campagnolo, supportati da un servizio di mediazione linguistico-culturale. In questo anno sono state effettuate 62 visite mediche che comprendono la distribuzione gratuita di farmaci da banco, oltre a numerose medicazioni e attività di orientamento ai servizi sanitari pubblici.
Dal 2025 è inoltre attivo lo Sportello Donne che offre ascolto, orientamento e accompagnamento socio-sanitario alle lavoratrici della Fascia trasformata, promuovendo la prevenzione, la cura di sé e l’accesso ai servizi pubblici. Nel 2026 sono state prese in carico 18 beneficiarie.
Completano l’azione del Presidio la distribuzione di beni di prima necessità (abiti da lavoro, coperte per l’inverno, suppellettili per la casa etc.) e un costante lavoro di sensibilizzazione sul fenomeno dello sfruttamento lavorativo e dei diritti delle persone più vulnerabili.
La scelta dell’8xmille di indicare il Presidio come “opera segno” è la conferma che la prossimità, unita a una presenza stabile e disponibile, può trasformarsi in uno strumento di giustizia, dignità e speranza per le persone e per l’intera comunità. O, per usare, le parole del nostro vescovo Giuseppe in occasione della visita pastorale ad Acate: «Un servizio che nasce dal cuore di Dio è senz’altro un valore aggiunto della parrocchia e del territorio».
