Attualità

Pubblicato il 14 febbraio 2018 | di Silvio Biazzo

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L’amore è un’altra cosa

“Questo non è amore”, una campagna di sensibilizzazione a cura della Polizia di Stato, in prima linea contro la violenza di genere.

La Polizia di Stato in prima linea contro la violenza di genere e lo fa salendo “in cattedra” nelle scuole del territorio ibleo : alla campagna di sensibilizzazione è stato dato il titolo di “Questo non è amore”. Simbolo di questa campagna itinerante è il camper con il quale poliziotti dell’Ufficio Prevenzione Generale, della Squadra Mobile, della Divisione Anticrimine e dell’Ufficio Sanitario della Questura di Ragusa raggiungono tantissimi utenti per un’azione di consapevolezza, informazione e prevenzione dei reati che hanno come sfondo la violenza sulle donne.
Diversi sono stati gli appuntamenti già svolti in cui il camper ha raggiunto le piazze, i mercati rionali e le scuole di Ragusa per affrontare il tema ed offrire ai cittadini l’informazione sulle possibilità presenti per uscire da una spirale di violenza.

L’ultimo appuntamento in ordine di tempo è stato presso il cortile dell’Istituto Aeronautico “Besta” di Ragusa, dove gli studenti, riuniti in assemblea hanno accolto positivamente l’iniziativa ascoltando con attenzione l’intervento dei poliziotti.
Il Dirigente dell’Ufficio Volanti ha rappresentato tutti gli strumenti che la legge oggi mette a disposizione per affrontare da subito relazioni malate che sfociano nella violenza e che spesso riguardano rapporti sentimentali finiti, in cui non viene accettata la decisione di interrompere la convivenza.
Il personale della Squadra Mobile ha evidenziato le principali modalità e tecniche investigative finalizzate all’acquisizione di tutti gli elementi probatori a carico del responsabile nell’ottica di offrire una pronta difesa alle vittime.

Il Dirigente dell’Ufficio Sanitario ha parlato invece degli aspetti medici e psicologici legati al fenomeno e della necessità di intraprendere da subito i percorsi per uscire da un clima fatto di prevaricazione e violenza che non può essere interpretato con amore. I poliziotti dell’Ufficio Anticrimine e Minori hanno sottolineato l’importanza dello strumento di prevenzione dell’ammonimento del Questore che, in determinate occasioni può essere sufficiente a mettere fine ai soprusi, oltre al delicato effetto che subiscono i minori, alla vista di maltrattamenti in famiglia.

L’incontro, del tutto informale, è continuato con le domande anche riservate dei giovani che hanno mostrato grande interesse e che sicuramente si faranno portavoce di quanto appreso.
Gli appuntamenti proseguiranno nei prossimi giorni nella convinzione che la prevenzione parte da una corretta informazione ed un processo educativo del rispetto degli altri che non può non partire dai banchi di scuola.

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Autore

Silvio Biazzo

Giornalista Pubblicista dal 1980 , ha collaborato con Radio Insieme, Avvenire, Giornale di Sicilia e Gazzetta del Sud e tv locali, diploma di Maturità Classica, studi universitari in Giurisprudenza , dal 1993 insignito della Onorificenza di Cavaliere dell’ O.M.R.I.



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