Attualità

Pubblicato il 29 settembre 2016 | di Simona Brugoletta

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Via Roma è ancora il salotto buono della città?

Nonostante il nuovo look, la via Roma sembra moribonda. La crisi economica sta facendo scappare molti commercianti, altri preferiscono mettere il cartello affittasi o vendesi. Fatto sta che questa via è triste, popolata solo da immigrati e da anziani che passeggiano in gruppo. Cosa è successo? Da un primo bilancio equilibrato sul restyling, possiamo chiederci: ma è servita davvero questa scelta per fare respirare l’economia della nostra città? Oppure è stato soltanto un esercizio stilistico dal punto di vista architettonico che, anzi, ha contribuito a rendere la zona ancora più desolata e abbandonata a se stessa?

L’Amministrazione si è adoperata  per avviare iniziative di rivitalizzazione per far rivivere il centro storico, ma ci rendiamo conto che ce ne vorrebbero uno a settimana, altrimenti appena passa la festa, la via Roma torna nell’oblio. Molti commercianti a proprie spese hanno cercato, soprattutto a Natale, di attirare il ragusano con vari espedienti, ma poco è servito.  Adesso che arriva la stagione invernale ancora di più, sarà desolante il centro storico, perché il ragusano preferisce andare nei centri commerciali dove può aggiungere l’utile al dilettevole. Allora quali sono le soluzioni?  Capisco che è impossibile ma la cura deve essere drastica e senza un attimo di tregua se si vuole salvare la moribonda via Roma. Altrimenti possiamo senz’altro riferirci alla cronaca di una morte annunciata.

Non voglio essere pessimista né tantomeno fare l’uccello del malaugurio. Ma i negozi chiusi con i cartelli affittasi e vendesi sono lì a ricordarci ad ogni istante che la situazione è grave. E che il problema va risolto senza mezzi termini. Continuano i viaggi della speranza dei cittadini e soprattutto dei commercianti al Palazzo dell’Aquila, ma le risposte sono poche. Sembrano due realtà totalmente diverse, Ragusa superiore e Ibla, come se non facessero parte della stessa città. Dopo le 20 in via Roma sembra esserci il coprifuoco con la serrata generale di tutti i negozi. Ad Ibla, invece, abbiamo trovato tanti piccoli negozi, con i souvenir e prodotti tipici, aperti fino a tarda sera. A tutto ciò si aggiunge il problema delinquenza.  Infatti,  tutto il centro storico è popolato da spacciatori, donne di malaffare e gentaglia che dopo le 20 hanno campo libero. Concludendo, si è fatto tanto per questo centro storico, ma c’è ancora altro da fare se vogliamo portarlo ai decenni passati dove era luogo di incontro, passeggio per molti ragusani che amavano prendere l’aperitivo nei bar più rinomati di Ragusa.

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Autore

Simona Brugoletta

Sono nata a Ragusa, il 2 Luglio 1976, ho conseguito il diploma di perito commerciale all'Istituto "F. Besta" di Ragusa e poi la laurea in Scienze Politiche indirizzo internazionale presso l'Università degli Studi di Catania. Sono appassionata di diritto e dedita al volontariato.



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