Rivalutare il senso del lavoro ridando dignità a ogni persona
Anche quest’anno l’ufficio diocesano per i Problemi sociali e il lavoro il primo maggio, memoria liturgica di San Giuseppe Artigiano, vuole rilanciare una sfida alla quale tutti dobbiamo partecipare come testimoni di speranza del cambiamento.
Oggi che il lavoro è ancora un’emergenza nazionale e si rileva un tasso di disoccupazione molto alto, soprattutto nella nostra Isola, desideriamo esprimere vicinanza a quanti non ce l’hanno e al contempo dare un aiuto concreto a chi lo sta cercando (progetto Policoro, progetto Microcredito per l’avvio d’impresa). A tal fine siamo consapevoli che è fondamentale anche rivalutare il vero senso del lavoro ed impegnarsi a modificare alcuni stili di vita deplorevoli: trarre profitti dai fallimenti, sottopagare gli operai, sovraindebitarsi… .
La festa del lavoro assumerà un vero senso se ci s’impegnerà insieme a risolvere i problemi complessi presenti nel nostro territorio, promuovendo la dignità di ogni persona e realizzando il bene comune.
Occorrerà rilanciare l’agricoltura e l’artigianato, puntare sui beni culturali, sul turismo e sui servizi, avere una particolare attenzione per il Creato. Quanto più si opererà in rete tanto più i contributi delle persone con formazione, cultura, competenze diverse e complementari saranno efficaci.
La prossima Settimana Sociale del cattolici italiani, che si svolgerà a Cagliari dal 26 al 29 ottobre, sarà utile per ascoltarsi, confrontarsi, condividere nuove proposte.
“… come cirenei della speranza, … dobbiamo aiutarci tra di noi, per dimenticare un po’ l’egoismo e sentire nel cuore il ‘noi’, come popolo che vuole andare avanti” (Papa Francesco) … e la nostra speranza è certa perché si fonda sul Risorto che ci accompagna e dirige i nostri passi.
