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Pubblicato il 13 Maggio 2014 | di Agenzia Sir

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Acque agitate nel mondo del recapito postale provinciale

Ad aprire il conflitto di lavoro in base all’art. 17 del CCNL sono il Segretario territoriale SLP CISL Giorgio Giummarra, il Segretario territoriale Confasal Com Antonino Magnano ed i rappresentanti RSU Giovanni La Rosa, Giuseppe Barone, Bartolo Ficili e Vito Martinez
I fatti raccontati dalle suddette organizzazioni sindacali: in questi giorni l’Azienda – Poste Italiane – ha provveduto ad inviare ai lavoratori portalettere di Ragusa 8 nuovi provvedimenti di trasferimento. “Riteniamo – si legge nel comunicato ufficiale – come abbiamo dichiarato in più occasioni, eccessivo il numero degli esuberi dichiarati in questo settore, in quanto non tengono conto delle reali esigenze funzionali del servizio di recapito. Non si tiene nel debito conto quanto previsto per la percentuale della scorta indicata negli accordi sottoscritti”. In pratica in presenza di disponibilità di posti non occupati nella struttura CSC di Ragusa, l’Azienda intende trasferire le risorse fuori provincia.
Le suddette sigle sindacali proseguono: “ Ancora, a riorganizzazione avviata, l’Azienda ha effettuato dei trasferimenti di mobilità volontaria (Regionale e Nazionale), presso le sedi oggi dichiarate eccedentarie. Pertanto, tale iniziativa, se attuata, metterebbe a serio rischio di tenuta l’intero servizio di recapito, oltre che ad essere in considerazione di quanto sopra assolutamente illogica in un’ottica di organizzazione aziendale e illegittima da un punto di vista contrattuale”.
Le predette OO.SS. unitamente alle RSU, in relazione alle problematiche su esposte, chiedono l’apertura dell’iter contrattuale previsto dall’art. 17 del CCNL, e “diffidano” l’Azienda ad attivare qualsiasi azione inerente al conflitto fino alle conclusione delle procedure contrattuali previste.

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