Il cammino sinodale alla fase profetica
Il cammino sinodale delle Chiesa che sono in Italia, dopo tre anni di riflessione e confronto, è giunto alla fase profetica. Anche nella nostra Diocesi si entra nel vivo con un lavoro di discernimento che, nei mesi di gennaio e febbraio, coinvolgerà i consigli pastorali e per gli affari economici delle singole parrocchie, i giovani attraverso un’apposita assemblea diocesana, il consiglio pastorale diocesano e il consiglio presbiterale. Il discernimento ecclesiale negli organismi di partecipazione sarà finalizzato a far maturare una larga convergenza su alcune proposte operative per orientare il cammino diocesano. L’obiettivo è far emergere spunti e riflessioni che ci accompagneranno nei prossimi anni e che rappresentano le sfide per la Chiesa di oggi.
Nel mese di novembre 2024 è stata convocata la prima Assemblea Sinodale di quest’ultima fase, da cui è scaturito uno Strumento di lavoro, il cui obiettivo «è offrire alle Chiese locali alcuni criteri operativi e scelte possibili per incarnare la conversione sinodale e missionaria delle comunità». Questo Strumento di lavoro intende contribuire a definire i temi che il Cammino nazionale dovrà affrontare in modo prioritario. Il testo è diviso in tre sezioni che corrispondono a «tre dimensioni profondamente correlate e interconnesse della conversione sinodale e missionaria: comunitaria, personale e strutturale».
Ogni sezione propone un passo della Sacra Scrittura e alcuni criteri di fondo che sono alla base delle scelte proposte. Le sezioni comprendono più Schede articolate in quattro parti: i punti da cui partire (vengono così richiamati alcuni brani dei Lineamenti e del Documento finale del Sinodo mondiale e vengono proposti riferimenti biblici e Magisteriali per un ulteriore approfondimento); traiettorie verso proposte operative; scelte possibili (vengono presentate alcune proposte di scelte operative a livello di Chiesa locale); discernimento negli Organismi di partecipazione diocesani e parrocchiali (domande guida per favorire il discernimento).
Il lavoro sulle Schede sarà fatto in un «clima di preghiera, di ascolto rispettoso e dialogo franco», facendo riferimento alla Sacra Scrittura e al Magistero, tenere presenti i criteri presentati all’inizio della Scheda. Nelle parrocchie, in particolare, ci si soffermerà sulla qualità celebrativa, la partecipazione e la formazione liturgica.
«Mentre esprimo la mia personale gratitudine ai Coordinatori e a tutta l’Equipe Sinodale Diocesana per il servizio che, con zelante impegno, stanno rendendo alla nostra Chiesa locale e al Cammino Sinodale della Chiesa che è in Italia, ti ringrazio di cuore – ha scritto il Vescovo ai sacerdoti – per il prezioso contributo che, insieme alla tua Comunità, sono certo darai a questo cammino di Chiesa che, con la grazia di Dio, ci aiuterà a maturare e consolidare uno stile e una prassi di corresponsabilità anche nella nostra Chiesa diocesana. A Maria Santissima, icona della Chiesa e Madre della speranza, affido la Comunità a te affidata e tutta la nostra amata Chiesa ragusana».
