Annunciatori di speranza e seminatori di vita
In occasione dell’anno santo si è svolto il Giubileo dei responsabili dell’Istruzione e della Formazione. Nella lettera di convocazione di questo incontro, il Vescovo ha sottolineato che il lavoro di chi opera a qualsiasi titolo nel mondo dell’istruzione è una missione delicata che chiede sapienza, saggezza, generosità, empatia, un cuore capace di volere il bene, di accogliere le famiglie e gli studenti e che l’approfondimento culturale e scientifico, la trasmissione del sapere, delle abilità e delle competenze nei diversi ambiti formativi, l’attenzione amorevole alla crescita degli studenti prepara la società del futuro. La missione dei docenti esige tanta responsabilità e chiama ciascuno ad essere seminatore di speranza.
Nel suo solenne pontificale monsignor Giuseppe La Placa ha invocato la benedizione del Signore sul nobile compito degli insegnanti, affinché possano essere strumenti privilegiati di crescita umana e spirituale, custodi e promotori della formazione integrale delle persone affidate alle loro cure.
Gli educatori sono chiamati ad essere, come Gesù, il Maestro per eccellenza, strumenti di questa stessa Parola di Salvezza. «La vostra missione – ha sottolineato il Vescovo – si inserisce proprio in questo annuncio: essere strumenti di una Salvezza che passa attraverso l’educazione. Una Salvezza che è crescita, liberazione, maturazione piena della persona».
Come Gesù lungo il suo cammino terreno non si è limitato ad insegnare dottrine ma ha educato con la vita, non ha imposto risposte ma ha aiutato i discepoli a rileggere la loro esperienza alla luce delle Scritture risvegliando il loro cuore, così gli educatori sono chiamati a camminare “con” non solo a parlare “a”, sono chiamati a fare ardere i cuori, a seminare domande a coltivare sogni.
«Gesù non forma solo intelligenze ma plasma cuori e coscienze, è questa la vostra chiamata ed è questo il vostro compito: essere annunciatori di speranza e seminatori di vita».
Citando due educatori, Giuseppe Lazzati, primo rettore dell’Università cattolica e Maria Montessori, scienziata e pedagogista, il Vescovo ha precisato che «insegnare non è soltanto istruire, ma orientare, ispirare valori, offrire strumenti per dare senso e motivazioni profonde alle scelte di vita, affinché ogni persona possa realizzare pienamente le proprie potenzialità umane e spirituali. La vera educazione mira alla formazione integrale della persona in vista del suo fine ultimo, ossia l’incontro con Dio fonte di ogni verità e pienezza».
Rivolgendosi agli insegnanti, educatori, formatori, mons. La Placa ha esortato tutti ad essere strumento di luce nel cammino di tanti giovani, testimoni credibili di un’educazione che quando è radicata nell’amore e nella verità ha il potere di poter cambiare il mondo.
Alla fine dell’omelia il Vescovo ha invitato a rinnovare con gioia e gratitudine l’impegno nel servizio educativo, con la consapevolezza che ogni gesto di cura, ogni parola di incoraggiamento, ogni ascolto sincero, ogni cammino condiviso con i più giovani è un atto che semina futuro, è una partecipazione viva e concreta all’opera redentrice di Cristo. «Non abbiate timore – ha concluso il Vescovo – perché ogni sforzo compiuto nell’amore non va mai perduto».
