Vita Cristiana

Pubblicato il 5 Novembre 2025 | di Redazione

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La Statua della Madonna di Fatima viaggia per incontrare Papa Leone XIV

Si è svolto a Roma l’11 e il 12 ottobre, Giubileo della Spiritualità Mariana, con la presenza della statua della Madonna di Fatima venerata nella Cappellina delle Apparizioni.

Il desiderio della presenza della Statua della Madonna di Fatima al Giubileo della Spiritualità Mariana, a Roma l’11 e il 12 ottobre, è nato da Papa Francesco ed è stato riaffermato da Papa Leone XIV.

La statua, che è venerata nella Cappellina delle Apparizioni, è partita dalla Cova da Iria il 10 ottobre, per essere presente al programma già reso noto dal Dicastero per l’Evangelizzazione.

Sono stati due i momenti in cui Papa Leone XIV è stato accanto alla Statua della Vergine Maria: sabato 11 ottobre alle 18:00, durante la veglia di preghiera in Piazza San Pietro, e domenica 12 ottobre alle 10:30, nella Messa da lui presieduta, sempre in Piazza San Pietro.

Durante la giornata dell’11 ottobre, i fedeli hanno avuto l’opportunità di venerare e sostare presso la Statua della Madonna, nella Chiesa di Santa Maria in Transpontina.                 In quella giornata, il programma ha previsto alle ore 9:00 la Messa presieduta dal rettore del Santuario di Fatima, padre Carlos Cabecinha e alle 17:00 la processione dalla Chiesa di Santa Maria in Transpontina fino a Piazza San Pietro.

Alla fine della Veglia mariana e del S. Rosario, Papa Leone ha offerto una Rosa d’oro alla Madonna e al Santuario di Fatima. Un gesto di grande commozione per tutti noi presenti segno di amore filiale alla S. Vergine.

Nel comunicato emesso a febbraio, che conferma la venuta della Statua della Madonna di Fatima a Roma, il Dicastero per l’Evangelizzazione ha dichiarato che la presenza della Statua della Vergine Maria al Giubileo della Spiritualità Mariana ha arricchito “ancor di più questo momento di preghiera e riflessione”.

Monsignor Rino Fisichella, pro-prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione, ha descritto la Statua come “una delle icone mariane più significative per i cristiani di tutto il mondo” e sottolineava che “la presenza dell’amata statua originale della Madonna di Fatima permetterà a tutti di fare esperienza della prossimità della Vergine Maria”.

Questa è stata la quarta volta che la scultura ha lasciato la Cova da Iria per recarsi a Roma. Per il rettore del Santuario di Fatima, padre Carlos Cabecinhas, l’evento è stato motivo di grande gioia: “in questo tempo giubilare, la Vergine di Fatima è, così, la donna della gioia pasquale, anche nel tempo doloroso che il mondo sta vivendo”.

“Ancora una volta, la ‘Signora vestita di bianco si è fatta pellegrina di speranza e, a Roma, è stata accanto al “vescovo vestito di bianco” come affettuosamente i pastorelli di Fatima chiamavano il Santo Padre”.

Papa Leone ha consacrato il mondo al Cuore Immacolato di Maria, davanti all’immagine della Madonna di Fatima, al termine della Messa domenicale il 12 ottobre alle 10.30  in piazza San Pietro, che ha concluso il Giubileo della Spiritualità.

Personalmente ho partecipato con immensa e indescrivibile gioia insieme a un gruppetto di pellegrini in qualità di Responsabile dell’Apostolato Mondiale di Fatima per la Regione Sicilia e su invito del carissimo amico padre Carlos Cabecinha Rettore del Santuario. Non sono mancati anche gli appuntamenti previsti durante il cammino giubilare in particolare il tragitto dall’inizio del piazzale del Vaticano per varcare la Porta Santa della Basilica di San Pietro guidando vari gruppi: italiani, spagnoli, portoghesi e inglesi. Prima del ritorno della Madonna per il Santuario di Fatima (il 12 sera e la domenica mattina si svolgono le funzioni della ricorrenza dell’ultima apparizione) il Rettore mi ha comunicato la presenza della Madonna Pellegrina a Ragusa in occasione della prossima Giornata del Malato che si svolgerà in Cattedrale l’11 febbraio 2026.

Grato per questo dono di aver vissuto con tanta fede questo importante evento giubilare a Roma, concludo con le parole della Madonna indirizzate a Suor Lucia, in particolare per i tempi di sofferenza e tristezza che stiamo vivendo a causa dei conflitti e delle guerre che stanno sconvolgendo il mondo: “Non siate tristi – il mio Cuore Immacolato sarà il rifugio e il cammino che vi condurrà a Dio”.

Giorgio Occhipinti

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"Insieme" esce col n° 0 l'8 dicembre del 1984. Da allora la redazione è stata la "casa di formazione" per tanti giovani che hanno collaborato con passione ed impegno.



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