Società

Pubblicato il 3 Dicembre 2025 | di Gabriella Chessari

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XXII Corso Regionale per Insegnanti di Religione

Si è svolto a Capo d’Orlando dal 6 al 8 novembre il XXII Corso di aggiornamento regionale per insegnanti di religione formatori, sul tema “Radici comuni, futuro condiviso: relazioni perdute, relazioni da ritrovare. Il contributo dell’IRC per una corresponsabilità del dialogo interreligioso nel Mediterraneo”, organizzato dal coordinamento regionale per l’IRC della Conferenza Episcopale Siciliana, in convenzione con la Facoltà Teologica di Sicilia e il Ministero dell’Istruzione e del Merito.

L’ambizioso tema è stato introdotto da Barbara Condorelli direttrice del coordinamento regionale per l’IRC che ha invitato a mettere a fuoco i temi delle relazioni e del dialogo interreligioso nel Mediteranno, al fine di costruire itinerari di pace per aiutare i giovani a sperare e costruire un cambiamento possibile fatto di autentiche relazioni da ritrovare.

Nel corso della tre giorni, i temi sono stati declinati sul piano teologico, sociologico, pedagogico ed esperienziale, attraverso approfondimenti e laboratori didattici. Don Vito Impellizzeri, docente della Facoltà Teologica di Sicilia, ha sostenuto la necessità del dialogo interculturale in un contesto di società plurale, sancita dalla Costituzione, pur evidenziando che il rapporto tra culture e religioni non è sempre semplice. L’IRC, disciplina che parte dall’intelligenza concordataria, nella consapevolezza che in Italia non tutti sono cattolici, deve essere ispirata da una laicità che non è neutralità, ma accoglienza, inclusività, dialogo. In tale contesto l’IRC è chiamato a dare il proprio contributo al dialogo interreligioso nel Mediterraneo.

La prof.ssa Anna Staropoli, docente di antropologia culturale e sociologia delle religioni ha ricordato che il Mediterraneo chiede di non essere neutrali difronte alle ingiustizie e alle logiche delle guerre e dei muri. Il primo atteggiamento è quello di “dare pace alle relazioni” a partire dall’incontro di parole e di sguardi che devono tessere comunità, in una polifonia di voci. È necessario sognare insieme come un’unica umanità e avere il coraggio di visioni profetiche di democrazia profonda, di uguaglianza, di libertà.

La prof.ssa Roberta Teresa Di Rosa, docente di Sociologia presso l’Università degli Studi di Palermo, ha evidenziato il ruolo della religione che può essere una variabile potente per comprendere le scelte e le traiettorie migratorie, poiché influenza sia l’identità individuale e familiare sia la libertà nella scelta del proprio modo personale di credere e praticare. La religiosità potrebbe essere associata alla speranza degli adolescenti, attraverso la spiritualità e i legami sociali.

Particolarmente suggestiva e ricca di approfondimenti è stata la tavola rotonda con le testimonianze di  Don Stefano Nastasi, già Parroco della Comunità di Lampedusa, che ha testimoniato l’accoglienza delle famiglie nella situazione emergenziale degli sbarchi; di Kheit Abdelhafid, Imam di Catania, presidente della comunità islamica di Sicilia, che ha sottolineato l’importanza del dialogo fraterno nel comune destino umano; del Prof. Ernesto Diaco Responsabile Nazionale Servizio IRC della CEI, che ha presentato le schede sull’ebraismo e le schede sull’Islam, elaborate in commissioni con la presenza delle rispettive comunità religiose, che faranno da riferimento per i nuovi testi scolastici di IRC; di Francesco Bonanno, dell’Ufficio per l’Ecumenismo e il Dialogo Interreligioso della CESI, che ha presentato lo stato dell’arte del dialogo interreligioso in Sicilia.

Mons. Giuseppe Schillaci, vescovo delegato per l’IRC, a nome dei vescovi di Sicilia, ha voluto ringraziare tutti coloro che si sono prodigati per la realizzazione del convegno ed ha invitato i docenti ad accogliere l’invito di Papa Leone ad essere costruttori e operatori di pace a partire da un linguaggio privo di aggressività e violenza, educando ad aver cura delle relazioni nei nostri ambienti di vita.

Per la Diocesi di Ragusa hanno partecipato i docenti Concetta Vaccaro, che ha diretto un laboratorio didattico e curato la parte grafica del corso, Sabina Lo Presti, Gaetano Brullo, Carmelo Distefano, don Paolo La Terra, responsabile per la formazione e Carmelo La Porta, direttore dell’Ufficio Diocesano per l’IRC.

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Autore

Giornalista pubblicista e condirettrice della testata diocesana "Insieme". Moglie, mamma e collaboratrice dal 1998 dell'Ufficio Comunicazioni Sociali della Diocesi di Ragusa.



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