Vita Cristiana

Pubblicato il 4 Ottobre 2026 | di Emanuele Occhipinti

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Intenso e gioioso carisma missionario

Il 5 ottobre 1996 Padre Giovanni Tumino, missionario ragusano a Bukavu, in Zaire, l’attuale Repubblica Democratica del Congo, partì da Kampene per raggiungere l’area di Bukavu con un piccolo aereo. A bordo erano in quattro: padre Giovanni Tumino, l’abbé Cimanuka, sacerdote diocesano, un commerciante, il pilota, di nazionalità greca.

L’aereo, probabilmente a causa di un forte temporale, si allontanò dalla rotta abituale e finì contro una montagna nella zona di Kalete, in un’area forestale molto difficile da raggiungere. Tutti e quattro gli occupanti morirono.

Così lo ricorda la sorella Maria Tuimino: “Dopo 9 anni che stava a Bukavu, i suoi superiori, lo chiamavano a riorganizzare, moralizzare e gestire centri medici e piccoli ospedali, siti nella zona di Kampene, nei villaggi sparsi nella foresta, a 500 chilometri da Bukavu. Per raggiungere quei posti gli unici mezzi di trasporto, erano i piccoli aerei da 4 posti, gestiti da compagnie straniere. Cosi come tante altre volte, il 5 ottobre 1996, alle ore 15, sali su uno di questi piccoli aerei. Ma, a causa di un improvviso e forte nubifragio, o, forse, anche per il cattivo stato del velivolo, quest’ultimo cadde a 100 km dall’arrivo, in piena foresta”.

I rottami furono individuati soltanto alcuni giorni dopo. Il 9 ottobre 1996: “Per immediato interessamento del confratello missionario P. Sebastiano Amato, di Monterosso Almo – continua ancora il racconto commosso di Maria Tumino – dopo 15 giorni di ricerche in foresta, i loro corpi furono ritrovati flagellati ed in avanzato stato di decomposizione.

Vennero raccolti in sacchi e riportati a piedi alla missione di Bukavu, per il rito funebre e il seppellimento. Per motivi sanitari e burocratici, non fu possibile riportare a Ragusa le sue spoglie mortali; dal 2000 le sue spoglie riposano nel cimitero saveriano di Panzi, a Bukavu. Ma lui, da vivo, ripeteva sempre di volere rimanere, anche dopo la morte, nella sua amata Africa”.

Ragusano di nascita, Giovanni Tumino entrò nel 1956 nel Seminario di Ragusa, dove studiò per 7 anni. Nel 1963 decise di far parte della grande famiglia dei missionari Saveriani; quindi, si trasferì a Parma, per continuare gli studi e dove fu ordinato sacerdote il 27 settembre 1970.

Ancora il racconto della sorella: “Con i superiori Saveriani, programmò di partire per la missione di Bukavu e vi rimase due anni. L’impatto con quella realtà drammatica delle masse umane di quella zona d’Africa, fu molto duro. La gente, lì, non ha bisogno solo di annunci evangelici, ma di preti capaci di aiutarla nelle difficoltà quotidiane, cioè nel campo alimentare, idrico e, soprattutto, sanitario.

Quella realtà – continua a ricordare Maria – lo spinse a rientrare in Europa, in Francia e in Belgio, dove segui corsi triennali di medicina generale di base, tropicale, nutrizionale, ginecologica ed altri corsi sempre nel campo sanitario e paramedico e, dopo 7 anni, ritornò per la seconda volta a Bukavu dove, con l’aiuto di tanti benefattori, preti, amici, enti pubblici costruì diversi centri medico-sociali, nei quartieri più degradati della città”.

Scriveva padre Giovanni Tumino in occasione del suo venticinquesimo di sacerdozio: “Ho ringraziato per i due regali che il Signore mi ha fatto. Il primo: non mi ha mai fatto mancare il sacramento della Sua mano quando mi sono messo sul ciglio della strada. Il secondo quando sono rientrato “in carreggiata”, il Signore ha mantenuto in me una certa allergia alla striscia bianca in mezzo alla strada ed una certa nostalgia del ciglio. Questo giorno mi ha permesso di chiederGli adesso il terzo regalo “l’armonia”. Mi basterebbe per il resto della vita.!”


Autore

Laureato in Scienze Economiche e Bancarie presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, ha lavorato dal 1990 presso Banca Agricola Popolare di Sicilia, prima nei servizi di agevolazione e credito alle imprese e successivamente in staff alla Direzione Marketing. E’ impegnato nell’associazionismo e nel volontariato nazionale ed internazionale, settori per i quali svolge anche il ruolo di formatore. Già presidente diocesano di Azione Cattolica, è, in atto, Direttore dell’Ufficio Comunicazioni Sociali della diocesi di Ragusa e membro del Consiglio Nazionale della FISC (Federazione Italiana Settimanali Diocesani).



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