Società

Pubblicato il 6 Novembre 2013 | di Giuseppe Nativo

Risparmiare sulla benzina, attenzione a consumi e manutenzione dell’auto

I consumi di un auto rappresentano sicuramente una delle caratteristiche principali nella scelta del veicolo nuovo da acquistare.

Non di rado però i dati relativi ai consumi auto creano confusione e, soprattutto, malcontento negli automobilisti poiché quanto stabilito nella carta di circolazione, o segnalato su depliant e riviste specializzate, non corrisponde a realtà. È un problema non facile che si sta affrontando con l’emanazione di nuove norme europee in modo da rendere quasi reali i consumi dichiarati per l’omologazione con i consumi di carburante del veicolo posto su strada. Ciò che è dichiarato da non poche case automobilistiche in termini di consumi medi non corrisponde alle reali performance su strada in quanto le rilevazioni dei consumi auto sono effettuate su prototipi del veicolo, in condizioni meccaniche e ambientali ideali.

Nella realtà non è così dal momento che i consumi reali su strada sono stimati di almeno il trenta per cento in più, da quelli dichiarati dai costruttori. Queste differenze di consumo scaturiscono dal metodo di misura. Poiché l’omologazione (che attesta i consumi) viene effettuata anche al banco secondo particolari cicli, quindi è virtuale, per cui difficilmente ripetibile nel percorso stradale. Diversi sono i parametri che non vengono presi in considerazione in fase di test per i consumi, quali ad esempio: l’uso del climatizzatore che aumenta il consumo del carburante; la possibilità che ci siano altri passeggeri oltre al guidatore (considerato che un ulteriore peso di 100 chilogrammo corrisponde ad un aumento dei consumi di un litro per 100 chilometri).

Per non peggiorare i consumi di carburante del veicolo è indispensabile che determinati elementi (ad esempio gli pneumatici, filtro aria e catalizzatore) abbiano appropriate caratteristiche. Ad esempio, la giusta pressione degli pneumatici facilita il rotolamento sull’asfalto degli stessi. È bene, pertanto, controllare periodicamente la pressione delle ruote. Inoltre, il filtro dell’aria sporco diminuisce la quantità d’aria aspirata nei cilindri dal propulsore modificando il rapporto aria-carburante e di conseguenza la combustione risulta più “grassa”, cioè più benzina o gasolio rispetto al citato rapporto. Risparmiare sul carburante per gli automobilisti è, dunque, una priorità non solo da un punto di vista economico ma anche per cercare di ridurre le emissioni di anidride carbonica. Qualcosa si sta muovendo a livello di istituzioni europee al fine di adottare nuove regole che tengano conto anche del risparmio energetico.

 

 

 

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Autore

Giuseppe Nativo

Pubblicista. Appassionato di storia locale. Nel 2004 ha pubblicato un libro sulla Inquisizione in Sicilia nel XVI secolo, con particolare riferimento alla Contea di Modica. Collabora a diverse testate cartacee e on line.



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