Cultura

Pubblicato il 30 Gennaio 2014 | di Silvio Biazzo

Nel cuore di Ibla una “casa museo”

Casa Appiano catapulta il visitatore in una dimensione d’altri tempi che esalta la vera bellezza: Ragusa Ibla, perla del barocco siciliano, dichiarata dodici anni addietro a buon diritto Patrimonio mondiale dell’Umanità da parte dell’Unesco, nasconde tra la suggestione delle sue viuzze un luogo di inusitata attrazione, la Casa Museo Appiano, una dimora affascinante, una dimora storica che racchiude al suo interno una quantità indescrivibile di oggetti d’antiquariato di inestimabile valore. Non è una… casa d’arte, ma una dimora privata che è aperta a visite guidate ed eventi esclusivi: la Casa Museo è uno scrigno di colori, arazzi, mobili d’epoca, antichi quadri, pareti tappezzate con pregiate sete, lampadari, porcellane ed elementi decorativi, tramandati nel tempo dalla famiglia Appiano (casata nobile di origine i cui appartenenti si sono distinti nel corso dei secoli per il loro raffinato gusto nel collezionare opere d’arte).
La Casa, a più livelli, è composta da sei stanze arricchite da oltre 180 pezzi risalenti a far data dal XVIII fino alla fine del XIX. Tra i diversi ambienti, spiccano la Sala della Musica, arredata da un prezioso pianoforte a coda posto vicino ad un grande divano blu stile Luigi XIV e l’incantevole Sala da Pranzo, finemente apparecchiata con bicchieri di cristallo di Murano, posate in argento adagiate sopra un tavolo in noce e un servizio di piatti di pregiata fattura inglese.
Custode, orgogliosissimo, e guida della casa museo è Salvatore Appiano, notissimo maestro di pianoforte ed organista di grande fama e bravura (una vera istituzione per il quartiere barocco di Ibla): nel 1963 gli fu riservato l’onore di esibirsi al Teatro Massimo di Palermo accanto ai celeberrimi ed indimenticabili Maria Callas e Mario del Monaco. Nascosta tra i vicoli estretti e caratteristici (ubicata per l’esattezza al n. 67 di via Valverde) nelle immediate adiacenze del Giardino Ibleo, la Casa Museo Appiano è un appuntamento con l’arte da non disattendere, un luogo unico e dall’incanto straordinario, dove sembra essersi fermato il tempo.
Ma non è tutto: alla Casa Appiano si può anche “percorrere” un percorso gastronomico tra sapori antichi, attraverso la scoperta e valorizzazione delle ricette tradizionali iblee. In un’atmosfera intima e conviviale, il Maestro Appiano accompagna il visitatore passo dopo passo all’interno della casa facendolo immergere quasi in un ambiente da favola, immergendolo un’atmosfera dalle magiche note musicali evocate dal suono del pianoforte accarezzato dalle sue dita. E la faranno da “padroni” sapori e profumi lontani, degustazione di sublimi nettari tratti dalla storia enologica siciliana accompagnati da salumi, da formaggi ragusani dall’essenza leggermente piccante, e poi ancora l’olio dorato dei Monti Iblei, la fragranza del pane casareccio, i biscotti alle mandorle per finire col tipico cioccolato di Modica. Per noi è stata una scoperta inaspettata, un momento vissuto intensamente avvolti dalla magica atmosfera di un passato che non deve, non può morire.


Autore

Silvio Biazzo

Giornalista Pubblicista dal 1980 , ha collaborato con Radio Insieme, Avvenire, Giornale di Sicilia e Gazzetta del Sud e tv locali, diploma di Maturità Classica, studi universitari in Giurisprudenza , dal 1993 insignito della Onorificenza di Cavaliere dell’ O.M.R.I.



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna Su ↑
  • Follow by Email
    Facebook
    YouTube
    Instagram
  • Amici

  • Sostenitori

  • RSS Ultime dal SIR