Appuntamenti

Pubblicato il 5 Febbraio 2014 | di Redazione

Film “Carnage”

Continua la rassegna “Orizzonti di corresponsabilità” organizzata dall’Ufficio per la cultura della Diocesi di Ragusa con il film “Carnage” di Roman Polanski (Francia/Germania/Polonia 2011).

La proiezione, ad ingresso libero, sarà effettuata al Cinema Lumière di Ragusa, lunedì 10 febbraio alle ore 20.

Un film geniale e dissacratore nei confronti di una mentalità borghese che imprigiona gli uomini in una vita inautentica e, contrariamente ai propositi apertamente proclamati, amorale e irresponsabile. Un’implacabile operetta morale sul fallimento clamoroso dei migliori proponimenti di pace, sull’incapacità di trovare un minimo accordo su ciò che è giusto fare, o al limite anche solamente su ciò che è giusto dire, sul trionfo dei peggiori istinti, all’interno di un quadro sociale dove nessuno spazio è più lasciato al prendersi cura della propria anima e dell’altro, alla speranza di un mondo migliore. Il film è una lezione da parte del grande maestro polacco sull’importanza della corresponsabilità nell’educazione dei figli e più in generale per la vita delle famiglie e della società. Una corresponsabilità che non può prescindere da una corretta e leale comunicazione.

La proiezione sarà preceduta da un’introduzione e seguita da dibattito. Sono invitati in particolar modo genitori, insegnanti, giovani e quanti operano nel sociale.

Il percorso, composto da sei film d’autore, si snoda nelle città di Comiso (Teatro Naselli), Ragusa (Cinema Lumière) e Vittoria (Multisala Golden), ed intende affrontare diversi aspetti della corresponsabilità: la dimensione relazionale dell’essere umano, l’appello dell’altro alla coscienza, la responsabilità di coppia, di famiglia, di giovani, di educatori e di cittadini, l’impegno in una politica di valori, la solidarietà, gli ostacoli e le radici del male, le scelte di vita e il discernimento per la giustizia, il “prezzo” dell’amore.

Nel contesto attuale, particolarmente povero di valori e di senso, urge sempre più riscoprire quell’inesauribile dono di senso dato dall’istituzione della responsabilità radicale: non la responsabilità come «responsabilità per l’io», bensì come «responsabilità indeclinabile per l’altro», anteriorità e priorità sull’io, in specie quando si presenta sotto le vesti del povero, dello straniero, del sofferente. Si dischiuderebbero così importanti cammini di riconciliazione e di corresponsabilità, in cui ognuno avrebbe certamente molto da dare e dove le grandi tradizioni religiose dell’umanità potrebbero riscoprirsi unite nel fondare in un orizzonte trascendente le grandi scelte (morali) che ancora attendono l’umanità.

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"Insieme" esce col n° 0 l'8 dicembre del 1984. Da allora la redazione è stata la "casa di formazione" per tanti giovani che hanno collaborato con passione ed impegno.



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