Società

Pubblicato il 12 Febbraio 2014 | di Laura Barone

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In vacanza non abbandonate i cani…per i bambini si vedrà!

Sono anni che d’estate inizia la campagna per convincere i proprietari dei cani a non abbandonarli al momento di andare in vacanza.

Una campagna che ha coinvolto eminenti rappresentanti del mondo della politica, dello spettacolo, della cultura.

I mass media hanno fatto di tutto (e giustamente) per fare maturare nella gente la convinzione che gli animali sono creature che soffrono, che vanno rispettate, che non possono essere abbandonati nelle strade alla mercè delle auto che sfrecciano veloci.

In conseguenza di queste campagne gli operatori del settore alberghiero hanno cercato di organizzarsi per accogliere i clienti che conducono con sè il proprio animale di compagnia e offrirgli una vacanza serena, mettendogli a disposizione le strutture e i servizi per quest’ultimo.

Tutto altamente positivo. Rispettare gli animali è indice di civiltà.

Ieri il telegiornale ha dato la seguente notizia,senza commentarla: molti clienti degli alberghi e dei villaggi turistici che vanno in vacanza per riposarsi e magari hanno lasciato ai nonni i bambini (!), si ritrovano in compagnia di famiglie che hanno portato con sè i loro bambini e questi danno fastidio, creano disordine e baccano nelle sale da pranzo, di notte possibilmente piangono e disturbano i clienti delle stanze vicine. Per rimediare a questo inconveniente si stanno diffondendo in tutto il mondo strutture ricettive “no children”, riservate agli adulti.

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Che dire? E’ da tempo che abbiamo l’impressione di vivere in un mondo in cui gli animali saranno sempre più tutelati degli esseri umani. In un mondo in cui gli alberghi no children si riempiranno di vecchi signori con i loro cani che, sicuramente, sono più obbedienti e danno meno fastidio dei bambini!

 

 

 

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Autore

Nata il 20/06/1944. Docente in pensione di Italiano e Storia. Appassionata di Storia e Letteratura locale, Storia del XX secolo e dell'associazionismo cattolico. Autrice di alcune pubblicazioni su questi temi. Socia del Centro Italiano Femminile, del Convegno Maria Cristina e della FIDAPA, ha tenuto per queste associazioni diverse conferenze.



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