Società

Pubblicato il 18 Marzo 2014 | di Silvio Biazzo

Il carcere può diventare scuola di formazione

Si è concluso il progetto dedicato alla lavorazione del latte e dei suoi derivati riservato ai soggetti limitati nella libertà presso la casa circondariale di Ragusa. E’ stato uno straordinario mezzo di crescita culturale e sociale fortemente voluto dai Club Rotary dell’area iblea: Ragusa, Vittoria, Comiso, Modica, Pozzallo-Ispica, con capofila il club Ragusa Hybla Heraea.

Com’è noto la filiera lattiero casearia, soprattutto in provincia di Ragusa, rappresenta ancora oggi, nonostante la crisi, un possibile sbocco occupazionale. Del resto la Sicilia, regione con un pregressa storia rurale, ha sviluppato perizia e abilità nell’ambito dell’agricoltura, della zootecnia e quindi dell’attività casearia, producendo una varietà di prodotti tipici conosciuti e apprezzati in tutto il mondo. L’alto livello qualitativo dei prodotti derivati dal latte è garantito da un altrettanto alto livello igienico-sanitario, frutto di rigorosi controlli a tutela della salute dei consumatori.

Il progetto ha voluto valorizzare le competenze tipiche della tradizione locale, mettendole a disposizione di soggetti limitati nella libertà, anche extracomunitari. Il corso, coordinato dal dottor Giorgio Lo Magno, è stato abbastanza articolato: si è iniziato da una fase di formazione teorica, svolta dal medico veterinario dr.ssa Francesca Licitra e da Carmelo Di Pasquale, durante la quale sono state fornite conoscenze sulla composizione e qualità del latte nelle diverse specie lattifere, sulle modalità di conservazione e sulle principali tecnologie di trasformazione lattiero-casearia tipiche del territorio. E’ seguita una fase pratica in cui i detenuti hanno acquisito conoscenze sulla produzione tecnica dei prodotti caseari.

Al termine del percorso didattico e formativo sono stati consegnati gli attestati di partecipazione a quanti hanno aderito riuscendo ad acquisire in poco tempo ottime capacità che potranno essere utili nel futuro inserimento produttivo. Alla cerimonia di consegna sono intervenuti anche l’educatrice della Casa Circondariale di Ragusa, dott.sa Rosetta Noto, il dottor Giorgio Lo Magno, del Rotary Club Ragusa Hybla Heraea che ha ideato e organizzato il corso, l’Ispettore Giorgio Tona e il Commissario Criara Morales della polizia penitenziaria e l’infermiera Franca Licitra.

“Nelle varie giornate di lavorazione del latte si è prodotto ricotta e formaggio sia a pasta filata che canestrato – ha spiegato il dottor Lo Magno – dall’ottima qualità, grazie all’impegno dei partecipanti al corso, aspetto assolutamente da non trascurare è quello dei rapporti umani che si sono instaurati tra i partecipanti e i docenti ed in particolare con il casaro, Carmelo Di Pasquale, che tutti subito hanno adottato come zio Meno. Il corso è stato reso possibile grazie all’attrezzatura idonea che il contributo di tutti i club dell’area iblea ha permesso di acquisire”.

Il progetto è stato sviluppato in sinergia tra il Club Rotary Ragusa Hybla Heraea, la Casa circondariale di Ragusa, l’Azienda Sanitaria Provinciale, la Coop. Ragusa Latte.

Tags:


Autore

Silvio Biazzo

Giornalista Pubblicista dal 1980 , ha collaborato con Radio Insieme, Avvenire, Giornale di Sicilia e Gazzetta del Sud e tv locali, diploma di Maturità Classica, studi universitari in Giurisprudenza , dal 1993 insignito della Onorificenza di Cavaliere dell’ O.M.R.I.



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna Su ↑
  • Follow by Email
    Facebook
    YouTube
    Instagram
  • Amici

  • Sostenitori

  • RSS Ultime dal SIR