Attualità

Pubblicato il 30 Aprile 2014 | di Redazione

Antonio Salafia vivrà nei ricordi di quanti l’hanno conosciuito

La scomparsa del dott. Antonio Salafia, grande medico ragusano che da 42 anni prestava, in India, la propria attività in favore dei più poveri tra i poveri, ha lasciato in quanti l’hanno conosciuto tanta tristezza ma anche tantissimi bei ricordi. Alcuni li abbiamo voluto raccogliere qui si seguito.

Il vescovo Paolo Urso, di ritorno da Roma dove ha preso parte alla messa di canonizzazione dei papi Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II, ha voluto esprimere il proprio affettuoso ricordo della figura di Antonio Salafia con queste parole:

“Ogni volta che rientrava a Ragusa veniva a trovarmi per un saluto e per fare un resoconto delle attività svolte in favore delle persone più bisognose di cure e attenzioni in India. Grazie al suo impegno e alla grande generosità dei ragusani, la nostra collaborazione si è fatta sempre più intensa: adozioni a distanza… sostegno per affrontare costosi interventi chirurgici… la possibilità di studiare a giovani sfortunati… Ogni anno, con i fondi dell’otto per mille, la diocesi gli assegnava dei contributi per sostenere i suoi progetti a favore dei lebbrosi. La sua gioiosa e generosa dedizione rimane un esempio luminoso di amore per i più poveri, ai quali si è dedicato senza riserve in oltre 40 anni di attività. Alla moglie ed ai familiari esprimo l’affettuosa e grata vicinanza mia personale e di tutta la diocesi di Ragusa”.

La Caritas insieme a tutti i benefattori lo ricordano con affetto e gratitudine:
Non dimenticheremo mai l’infaticabile amore che mostrava per i propri malati, per i bambini in età scolare che non potevano permettersi gli studi, per le vedove e gli orfani, così come raccomanda la Bibbia. In oltre 15 anni di amicizia con la Caritas diocesana di Ragusa abbiamo realizzato, grazie alla sua figura di garante, centinaia di adozioni a distanza per assicurare gli studi a giovani sfortunati o costose operazioni a malati di lebbra.
Nell’ultima email – di aggiornamento periodico – ricevuta dalla caritas Diocesana il 4 aprile u.s.  Antonio ed Elizabeth ci lasciavano con questo appuntamento: <<….Saremo a Ragusa verso il 4 Maggio e ci faremo sentire…>>.  Antonio ci hai preceduto nella vita celeste a cui tutti aspiriamo!
Alla moglie Elizabeth, ai figli, ai familiari e al suo staff vanno il nostro pensiero e le nostre condoglianze.

Il direttore dell’ufficio di Pastorale Missionaria Ragusa, padre Giovanni Bruno Battaglia:

Carissimo Antonio vogliamo dirti…, ci manchi ANTONIO e ci mancherai…..Ti ricordiamo come fratelli e sorelle di questa Diocesi di Ragusa, ti ricordiamo come Missionari Iblei di questa tua amata diocesi di Ragusa, ti ricordiamo come amici del gruppo e Percorso missionario, ti ricordiamo come ESEMPIO di generosità e altruismo, tu che hai espresso in modo sublime la “ragusanità” e pur lasciando la tua terra, non hai dimenticato le tue radici, tu che hai preso a cuore e vissuto sempre nella gioia la MISSIONE, abbracciando il mondo intero e curando col tuo sorriso le ferite dell’umanità  sofferente. Ci è piaciuto il pensiero di un tuo maestro, che anche per noi diventa importante lezione di vita: “Le tue radici sono profonde nella tua terra e ti trattengono nel tuo Paese, anche se sei lontano nello spazio e nel tempo. Non dimenticare le tue radici. Senza radici non hai linfa, senza radici non puoi vivere, senza radici non cresci, senza radici non ti riconosci, senza radici non hai cultura, senza radici non… voli ”. Grazie, Antonio!Buon volo! Vivi in Dio !

Antonio e la moglie

Antonio e la moglie

 

 

 

 

 


Autore

Redazione

"Insieme" esce col n° 0 l'8 dicembre del 1984. Da allora la redazione è stata la "casa di formazione" per tanti giovani che hanno collaborato con passione ed impegno.



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