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Pubblicato il 5 Febbraio 2015 | di Silvio Biazzo

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Circuito del barocco: si riparla della “Ciccio Pecora”

imagesUn sogno che potrebbe adesso divenire realtà : il Commissario straordinario della ex Provincia regionale Dario Cartabellotta, alla presenza del direttore della Fondazione Patrimonio dell’UNESCO Sicilia, Aurelio Angelini, ha illustrato un progetto per la realizzazione di un itinerario turistico-culturale, nell’ambito del protocollo d’intesa “Piano strategico d’area vasta sud est Sicilia”.
“UNESCO, nell’Expo 2015 – ha spiegato il Commissario Cartabellotta – è uno di quei brand riconosciuto a livello mondiale così come patrimonio dell’Unesco è la dieta mediterranea che sarà oggetto di valorizzazione all’interno del cluster Bio-Mediterraneo di cui la Sicilia è capofila. Ciò ci spinge ad accelerare tutti quei programmi che possono trasformare le eccellenze del sud-est in attrattori turistico-culturali”.
“In quest’ottica – ha continuato il direttore Aurelio Angelini – s’inquadra il progetto che abbiamo denominato “Il Circuito del barocco, sistema integrato di mobilità turistica e ricreativa negli iblei”. L’idea del progetto mira ad organizzare in circuito la mobilità secondaria, mettendola al servizio del comprensorio turistico-culturale degli Iblei. Ciò potrà avvenire riattivando ad uso turistico-ricreativo, la linea ferroviaria dismessa Siracusa – Ragusa – Vizzini – Val d’Anapo e riqualificando l’esistente tratta ferrata Siracusa – Ragusa. In questo modo potremo, sul versante montano, riconvertire la vecchia ferrovia “ex secondaria” a green way e quindi destinarla ad uso prevalente ciclabile, indirizzata ad un turismo a carattere naturalistico, mentre sul versante pedemontano utilizzeremo l’attuale sede ferroviaria in esercizio, per un turismo a carattere culturale con la visita dei centri barocco patrimonio UNESCO. Questo servirà a creare facilmente un’infrastruttura utile a far crescere il nostro turismo in termini di qualità e di quantità coinvolgendo tutti gli attori collegati al turismo, alla cultura e alle eccellenze enogastronomiche iblee. Il piano nel suo insieme, che è improntato principalmente sulla sostenibilità – ha concluso Aurelio Angelini – sarà presentato all’Expo Milano 2015 per incoraggiare eventuali visitatori nazionali e internazionali ad investire nelle potenzialità di questo territorio”.
E’ conosciuta da sempre con il nomignolo di “ Ciccio Pecora “ : l’ex ferrovia secondaria Ragusa-Siracusa-Vizzini, nel tratto che va da Chiaramonte a Monterosso fino a Pantalica, è molto bella e suggestiva da pedalare, a fondo naturale e in qualche tratto esistono ancora le traversine dei binari che sono ormai un tutt’uno con il fondo sterrato. Le antiche rotaie hanno lasciato spazio ai sentieri sterrati che ripercorrono però le sette gallerie, intatte, che si attraversavano su questa breve tratta. Il primo tratto del percorso parte dall’antica stazione di Chiaramonte fino a Monterosso.
L’agro di Monterosso ospita il tratto più bello della ex ferrovia, con fondo sterrato e compatto falsopiano in discesa, si attraversano numerose gallerie, la più lunga è prima di arrivare nei pressi di Monterosso, circa 300 metri. Si prosegue poi su un tratto asfaltato che conduce nei pressi di Giarratana: da Giarratana, si prosegue su un tratto misto per arrivare al rudere della stazione di Palazzolo Acreide che conduce all’ingresso della riserva naturale di Pantalica, Pantalica è la più grande necropoli in Europa con ben 5000 tombe risalenti al periodo fra il 13° e il 7° secolo a.C. ed è patrimonio dell’UNESCO. Inoltre è un’area naturalistica protetta in cui è possibile godere della natura incontaminata e rigogliosa sul corso del fiume Anapo.

 

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Autore

Silvio Biazzo

Giornalista Pubblicista dal 1980 , ha collaborato con Radio Insieme, Avvenire, Giornale di Sicilia e Gazzetta del Sud e tv locali, diploma di Maturità Classica, studi universitari in Giurisprudenza , dal 1993 insignito della Onorificenza di Cavaliere dell’ O.M.R.I.



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