Vita Cristiana

Pubblicato il 12 Febbraio 2015 | di Agenzia Sir

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In Cattedrale solenne celebrazione per la Giornata del malato

DSCN0187E’ stata celebrata anche a Ragusa la XXIII giornata mondiale del malato, giorno in cui la liturgia ricorda – 11 febbraio – la prima apparizione della Madonna a Lourdes. Com’è noto , quel giorno del 1858 – accompagnata da sua sorella e da un’amica – la giovane Bernardette Soubirous (nasce il 7 gennaio 1844 nel mulino di Boly) si reca a Massabielle, lungo il Gave, per raccogliere legna secca. Mentre si sta togliendo le calze per attraversare il fiume, sente un rumore che somigliava ad un colpo di vento, istintivamente alza la testa verso la Grotta che la sovrasta : “Ho visto una signora vestita di bianco. Indossava un abito bianco, un velo bianco, una cintura blu ed una rosa gialla su ogni piede”, dirà poi. Fa il segno della croce e recita il rosario con la Signora: terminata la preghiera, la Signora scompare bruscamente: il seguito dello straordinario evento, che ha segnato la storia del Culto alla Madonna già da oltre un secolo e mezzo , è conosciuto da tutti.

Giornata mondiale del malato 2015 volontari e assistitiMa ritorniamo alla cronaca della celebrazione: la Giornata mondiale del malato è stata voluta da Papa Giovanni Paolo II, e resa ancora più efficace da Papa Francesco. L’iniziativa viene promossa per invitare la comunità cristiana a chiedere al Signore il dono della sapienza del cuore. L’appuntamento più significativo, tra quelli promossi dall’Ufficio diocesano per la Pastorale della salute nei vari comuni della Diocesi, è stato programmato nella Cattedrale di San Giovanni Battista nel Capoluogo dove alle 15,30 c’è stata l’accoglienza dei malati, curata dall’Unitalsi i cui operatori svolgono a favore dei diversamente abili e da chi è affetto da varie patologie un servizio di prim’ordine.
Alle 16 ha avuto inizio la solenne concelebrazione eucaristica presieduta da mons. Angelo Giornata mondiale del malato 2015 don GiurdanellaGiurdanella, vicario generale della Diocesi di Noto, gradito ospite di questa nostra Chiesa locale, al suo fianco don Giorgio Occhipinti. Mons. Giurdanella nella sua interessante omelia ha detto tra l’altro: “Questa giornata, vissuta in unione con il santuario della Madonna di Lourdes, ci vuole ricordare come la carità deve essere discreta e concreta. Accanto agli ammalati non bisogna mai essere invadenti ma serve una presenza a volte silenziosa”.Il primo Tempio della diocesi ha accolto numerosi fedeli, notevole la presenza dei volontari dell’Unitalsi unitamente a quelli dell’Avo. Prima del Sacro rito due volontarie hanno illustrato i compiti svolti dall’Associazione: tra le autorità presenti il Comandante Provinciale dei Carabinieri Col. Sigismondo Fragassi, accanto a lui la dr.ssa Giovanna Miceli in rappresentanza dell’Asp di Ragusa, all’organo il m.stro Giovanni Arestia.
Lo stesso giorno, in mattinata, mons. Giurdanella ha officiato la Santa Messa nella cappella dell’ospedale Civile, animata dal Centro diurno Alzheimer. In occasione della Giornata mondiale del malato, il vescovo, Paolo Urso, ha celebrato a Comiso, alle ore 16 nella chiesa di San Biagio. Il direttore dell’Ufficio diocesano per la Pastorale della salute, don Giorgio Occhipinti, si è speso tantissimo per organizzare gli eventi di quest’anno invitando soprattutto i fedeli a partecipare anche per prendere atto dei contenuti del messaggio di Papa Francesco diffuso proprio in occasione di questo speciale avvenimento di condivisione. La giornata mondiale del malato si è conclusa , a Ragusa, nella chiesa del Crocifisso alle 18 dove, alla presenza delle suore cappuccine, don Occhipinti, che è anche cappellano onorario del santuario di Lourdes, ha celebrato l’atto di affidamento dei malati alla Madonna in comunione con il santuario francese.
E’ da dire che questa ricorrenza è fortemente sentita in città per le tradizionali “visite” che tantissimi ragusani fanno – ad iniziare da oggi – nella Rettoria di San Michele per tutti i giorni della durat delle apparizioni, rituale che si concluderà poi con la processione lungo le caratteristiche “viuzze” del quartiere: alla “regia” di tutto il programma come sempre il buon don Gino Guastella da tantissimi anni animatore degli appuntamenti pomeridiani che fanno registrare sempre il “tutto esaurito” nella chiesetta.

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