Cultura

Pubblicato il 25 Febbraio 2015 | di Redazione

Consegnato al sindaco uno studio sull’altare di San Rocco

Il sindaco Federico Piccitto  ha incontrato  a Palazzo dell’Aquila il parroco della Chiesa Anime Sante del Purgatorio, Giorgio Scrofani, accompagnato da padre Giuseppe Antoci, responsabile della Diocesi per i Beni Culturali, e dal dott. Andrea Ottaviano.

Padre Scrofani ha voluto ringraziare il primo cittadino per avere consentito il restauro dell’altare e della cona, oggi chiamata di San Rocco, posti all’interno della chiesa Anime Sante del Purgatorio, finanziato con i fondi della legge 61/81. Per l’occasione è stato consegnato al sindaco Piccitto uno studio, realizzato da padre Antoci e dal dott. Ottaviano, riguardante la storia ed il collocamento della pala all’interno della chiesa, all’inizio della navata sinistra. Durante i lavori di restauro, effettuato  dalla ditta Parthenos Restauri di Ragusa per un importo di 22.000 euro, sono state portate alla luce diverse date  (1616-1644-1667), incise sulla pietra, che testimoniano come l’importante manufatto sia stato trasportato nella attuale sede  dopo il terremoto del 1693.  Probabilmente la pala proveniva, così come argomentato nella ricerca storica,  dall’antica chiesa di San Giovanni Battista e, assieme ai resti inglobati nell’attuale chiesa di Sant’Agnese, rappresenterebbe l’unica testimonianza  che rimane del grandioso tempio intitolato al Battista.

L'altare S.Rocco (un tempo San Giovanni) prima del restauro

L’altare S.Rocco prima del restauro

 

Il manufatto dopo il restauro

Il manufatto dopo il restauro

 

L’ancona è alta 11,50, a partire dalla grande cornice situata a cm. 115 dal pavimento, ed è larga 4 metri. La cornice inferiore è coperta dall’altare che vi è stato addossato nel 1848. In alto, sotto il timpano, vi è un pannello scolpito a tutto tondo con il Battesimo di Cristo nel Giordano. Nel pannello di sinistra è rappresentata la Madonna del Rosario con San Domenico e Santa Caterina da Siena, in quello di destra l’Annunciazione. Tutte e tre le formelle in origine erano di pietra, senza coloritura, né doratura. Le due formelle laterali sono diverse da quella centrale, provenienti sicuramente da altro altare. La nicchia centrale è stata scavata nella parete ed intonacata, mentre in quelle laterali è stato risistemato il parato originale concavo di pietra tenera locale. Nelle due nicchie laterali sono state poste due statue monolitiche di spoglio, Santa Lucia a sinistra e Sant’Agata a destra; quest’ultima sulla base ha scolpita la data 1616. Nella lastra con la reliquia incassata al centro della mensa si trova la data 1644, mentre la data 1667 è posta sulla trabeazione in alto a destra e sulla nicchia di Santa Lucia. Nella nicchia centrale, in tempi recenti, è stata sistemata una statua di San Rocco, per cui l’altare viene chiamato oggi di San Rocco.

 


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