IL REGALO DELLA SPERANZA

Giunto alla 13^ edizione, si è svolto domenica 24 maggio a Marina di Ragusa, l’incontro dei gruppi, delle associazioni e dei movimenti ecclesiali, organizzato dalla Consulta delle Aggregazioni Laicali della Diocesi di Ragusa.

Nella cornice di Piazza Malta, affacciati sullo splendido orizzonte del mar Mediterraneo, in tantissimi hanno accolto l’invito del Vescovo Paolo Urso per “accogliere, raccontare e condividere il dono e la gioia della speranza, in un clima di festosa preghiera”.

Il filo conduttore della giornata è stato il tema del “regalo della speranza”, tema su cui si è ampiamente soffermato il vescovo durante l’omelia della celebrazione Eucaristica.

La speranza – ha detto il vescovo – è un dono dello Spirito Santo. Si tratta di un regalo che non delude chi lo riceve; si tratta di un regalo di vita, di cui ogni uomo ha bisogno. La speranza è il regalo di Dio Amore, che conosce i segreti del cuore dell’uomo. E’ un regalo che crea sintonia, che non lascia indifferenti, che va chiesto con insistenza, a volte anche con le lacrime agli occhi, anche quando attorno sembra tutto buio”.

La speranza –ha continuato Mons Urso – non segue la logica dei privilegi. La speranza è un dono per tutti e per ciascuno, senza limiti di tempo o di spazio. E’ un dono universale, che fa sentire tutti fratelli e sorelle. Infine – ha concluso – è un dono che dura, non si consuma, non si usura e sempre si rinnova, come il vento o il fuoco. La speranza è come un vento incessante che soffia sempre o come un fuoco che non si spegne. La possiamo nascondere, ma da parte di Dio non si spegne mai. La speranza trasforma l’umanità. Chi l’accoglie diventa una persona nuova per rendere nuovo questo mondo e trasformarlo secondo la grande legge della fraternità”.

Non è mancato nel corso della giornata il ricordo dei 100 anni della 1° guerra mondiale, Si è pregato per i morti dell’inutile guerra, ma ancor più Mons. Paolo Urso ha esortato a ricordare “perché non ci sia più spazio per la guerra e non solo a parole, ma con l’impegno da parte di tutti. Se il potere non lo fa, è il popolo che deve dire: non vogliamo la guerra! Non si deve dare spazio a qualunque forma di violenza e di guerra”.

Il programma della giornata è stato ricco di momenti significativi e di testimonianze: un flash mob è stato proposto dal Gruppo del Rinnovamento nello Spirito; una testimonianza sulla famiglia è stata offerta da Incontro Matrimoniale; un mimo è stato presentato dalla Comunità Ecco Manda me; dei brani sono stati letti dagli universitari della FUCI; per ultimo, il gruppo Frequenza 1 del Movimento dei Focolari ha presentato un medley dal recital “Il coraggio di volare”. Particolarmente toccante l’esperienza proposta del Centro Aiuto alla Vita, di una giovane donna che ha rifiutato l’aborto nonostante un compagno che non voleva saperne e una famiglia che non condivideva la scelta: “il solo pensiero – scrive la donna – di far morire la mia piccola creatura mi faceva stare male. Non è stato facile perché mi sono sentita attaccata, giudicata, non capita, ma io ero convinta di ciò che volevo: portare avanti questa gravidanza. Sentivo che la vita ha inizio nel momento del concepimento. Poi finalmente è nata la mia bambina. E’ stata un’emozione unica e inspiegabile: è la perfezione, l’innocenza, è la creatura più bella del mondo, il dono della vita. Possa questa mia esperienza essere fonte di speranza per ogni donna”.

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Autore

Carmelo La Porta

Direttore dell'Ufficio Diocesano per l'insegnamento della Religione. Ha insegnato religione cattolica presso diversi istituti della città e attualmente presso l'I.I.S. "Galileo Ferraris" di Ragusa. E' docente di Teologia Morale presso la Scuola Teologica di Base della Diocesi di Ragusa e componente del direttivo della stessa scuola.



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