Blog

Pubblicato il 3 Luglio 2015 | di Agenzia Sir

0

L’indignazione di un quartiere per la chiusura del passaggio a livello

Tanto tuonò che piovve… il passaggio a livello di via Paestum sarà chiuso definitivamente…se ne parlava da decenni, ma non si è fatto nulla o quasi per evitarlo. Rete Ferroviaria Italiana ha formalizzato al sindaco Federico Piccitto la nota di risposta alla richiesta del primo cittadino di indire una apposita conferenza di servizi per individuare soluzioni alternative alla soppressione del passaggio a livello sito all’intersezione tra le vie Paestum e via Colajanni.
1390924731-1-ragusa-il-treno-passa-ma-le-sbarre-restano-alzateLa RFI conferma “ l’ improcrastinabile necessità di chiusura” del passaggio a livello, non intravedendo una soluzione alternativa alla soppressione e rendendosi comunque disponibile a realizzare a proprie spese gli interventi di segnaletica verticale ed orizzontale strettamente connessi alla soppressione. Da parte sua il presidente del consiglio comunale Giovanni Iacono ha affrontato il grave problema riguardante la prevista ed imminente chiusura del passaggio a livello. Il primo cittadino ha illustrato ai capigruppo consiliari l’iter di questi anni e le interlocuzioni avute con Rete Ferroviaria Italiana (RFI), compresa la nota di quest’ultima del 15 giugno scorso, nella quale si annuncia la chiusura del passaggio a livello, fissata per il 6 luglio 2015.
I capigruppo consiliari hanno condiviso l’azione dell’amministrazione comunale finalizzata a riportare RFI ad un tavolo immediato di confronto e di lavoro, intraprendendo azioni tese a trovare la collaborazione con RFI per ricercare soluzioni comuni e condivise rispetto alla piena messa in sicurezza del passaggio a livello, che oggi fa registrare solo 4 corse giornaliere rispetto alle 12 di qualche anno fa. Il Presidente del Consiglio Comunale Giovanni Iacono tiene a puntualizzare in proposito che “in consiglio comunale, ma anche negli incontri con RFI, bisogna affrontare anche quale è il ruolo di RFI per l’interesse generale e per i cittadini di questa regione; l’approccio di RFI merita un confronto rispettoso dei ruoli, ma aspro e determinato, perché dalla Rete Ferroviaria Italiana ci aspetteremmo proposte di ampliamento delle infrastrutture ferroviarie in Sicilia e non diktat, smantellamenti e penalizzazioni per i territori
Ferma la presa di posizione delle opposizioni , e Sonia Migliore di Lab. 2.0 ha tra l’altro così dichiarato: “Naturalmente inutile dire che se il Comune avesse già predisposto un progetto qualsiasi (un cavalcavia o un sottopassaggio) da sottoporre a Rfi oggi ci ritroveremmo in una situazione ben diversa.
“La proposta che anche questa volta mi trovo a sottoporre al primo cittadino – conclude Sonia Migliore – è quella di incontrare i responsabili di Rfi cui promettere la realizzazione di una soluzione definitiva, che sia una sottopasso o altro, avviando una collaborazione che punti anche al reperimento delle somme necessarie, piantandola di inseguire sogni come la metropolitana di superficie che, in ogni caso, non risolverebbe il punto cruciale: una linea ferrata attraversata da un’arteria stradale importante per la città”.

.

Tags: ,


Autore



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Torna Su ↑