Vita Cristiana

Pubblicato il 26 Ottobre 2015 | di Silvio Biazzo

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“Ho amato questa Chiesa sin dal primo momento”

Nella sede della biblioteca diocesana “Mons. Pennisi” il vescovo mons. Paolo Urso si è congedato ufficialmente dagli organi di stampa: l’incontro è coinciso con l’illustrazione del programma di accoglienza del nuovo vescovo mons. Carmelo Cuttitta che vedrà il suo momento cardine il 28 novembre prossimo in piazza San Giovanni.

E’ con profonda commozione che mons. Urso ha parlato ai rappresentanti della stampa locale: “Quando 13 anni addietro sono venuto in questa diocesi – ha esordito – è stato un momento delicato, ho trovato una Chiesa in cammino, vivace, e l’ho amata sin dal primo momento e con essa l’intera comunità. Adesso il mio cammino è giunto al termine e vedo che la diocesi è cresciuta oltremodo in tutti i settori e ne sono felice. Tra i miei primi propositi incontrando il nuovo giovane vescovo mons. Cuttitta è quello di invitarlo ad inserirsi in questa comunità – sana e viva – sin dal primo momento per cogliere innanzi tutto la bellezza di questa gente.

Di cose in questi anni ne sono state fatte tante e tanti sono stati i momenti significativi… ricordo fra tutti con emozione la marcia della pace che si è svolta qui nel 2005 e che ha suscitato consensi unanimi da parte di tutti i partecipanti provenienti da tutto il territorio nazionale. Ricordo anche – ha proseguito – e porto nel cuore gli incontri con i “grandi” ed i “piccoli”, soprattutto questi ultimi perché sono la linfa vitale della chiesa locale. Adesso ritornerò nella mia terra, ad Acireale, e mi metterò a disposizione di quel vescovo mons. Antonino Raspanti per fare quello che mi chiederà di fare, privilegiando naturalmente i momenti dei rapporti diretti con le persone, non mancherà naturalmente anche la lettura.

Nel mio soggiorno a Ragusa ho privilegiato l’ “educazione alla laicità” tenendo chiari rapporti tra chiesa e politica, non sono stato al seguito di nessuno, e cercando di annunciare sempre le parole del Vangelo che è il faro di riferimento del mondo. Il mio è stato in questa laboriosa terra iblea un cammino “insieme”, non il cammino di un vescovo ma un cammino fatto con la chiesa locale. Al nuovo Pastore dirò che la chiesa ragusana è di quelle che se si sente amata segue con amore ed affetto il suo vescovo”.

Mons. Urso avviandosi alla conclusione ha detto: “in questa comunità ecclesiale è necessario incrementare il numero degli oratori, luoghi dove i giovani possano vivere gioiosamente, giocare, confrontarsi e plasmare la loro vita futura. Avevo un sogno, la creazione di una scuola di restauro, ma per svariati motivi non è stato possibile realizzarla. L’altro sogno che certamente si concretizzerà a breve è quello della creazione in contrada Magnì di una struttura a contatto con la natura dedicata ai bambini disabili che possano familiarizzare con cavalli ed asini, animali che possono dare tantissimo a questi piccoli esseri umani bisognevoli di affetto e comprensione, una testimonianza insomma che questa chiesa è attenta ai bisogni della comunità tutta in specie la più debole”.

Mons. Urso ha poi sottolineato che l’incontro di accoglienza del nuovo vescovo è stato volutamente programmato all’aperto, in piazza San Giovanni, perché dovrà essere un momento di festa per tutta la comunità iblea.
All’incontro erano presenti il direttore diocesano per le comunicazioni sociali dr. Gian Piero Saladino ed il Vicario episcopale don Salvatore Puglisi che ha letto il programma stilato per l’accoglienza del nuovo vescovo.

 

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Autore

Silvio Biazzo

Giornalista Pubblicista dal 1980 , ha collaborato con Radio Insieme, Avvenire, Giornale di Sicilia e Gazzetta del Sud e tv locali, diploma di Maturità Classica, studi universitari in Giurisprudenza , dal 1993 insignito della Onorificenza di Cavaliere dell’ O.M.R.I.



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