Vita Cristiana

Pubblicato il 9 Novembre 2015 | di Luciano Nicastro

5°Convegno Nazionale della Chiesa Italiana

Inizia oggi a Firenze il 5°Convegno Nazionale della Chiesa Italiana sul tema:

”In Gesù Cristo il nuovo umanesimo”. Vi partecipano come delegati delle Chiese diocesane di Italia  Vescovi, Sacerdoti, parroci, religiosi e religiose, laici e rappresentanti dei movimenti di spiritualità e di sensibilità pastorale, gli intellettuali cattolici, le organizzazioni dei lavoratori cristiani e degli imprenditori, dei sindacati e delle categorie professionali, le molteplici e varie associazioni di impegno politico cristiano e le realtà più vive sul piano formativo e culturale dei giovani e delle donne, il mondo del giornalismo cattolico e della rete digitale della informazione e comunicazione.

E’ un appuntamento importante soprattutto sul piano della definizione di una piattaforma comune di tipo pastorale in ordine al dialogo nuovo di fede e vita, condizione umana e problematica sociale, esistenziale e morale sul crinale del nuovo tempo di evangelizzazione e promozione umana  più opportuno in ordine alla missione della Chiesa e alle nuove responsabilità di testimonianza della Misericordia di Gesù e di solidarietà fraterna nel nuovo scenario della crisi di orientamento dell’etica pubblica nel Paese. E’ un’occasione offerta a tutti gli uomini e alle donne di buona volontà, ai credenti delle varie religioni e opzioni ideali e culturali per incontrarsi su linee di costruzione del bene comune di ogni persona e di tutti i soggetti protagonisti del rinnovamento politico e morale della Società Italiana in piena transizione di vita e di senso comunitario nei mondi vitali. Il Cattolicesimo italiano  è alla ricerca di una via di dialogo e di valorizzazione di temi e sensibilità  spirituali e culturali per edificare condizioni comuni di convergenza strategica al fine della buona e rispettosa convivenza laica e religiosa su linee nuove ed aperte di corresponsabilità e solidale reciprocità.

La società italiana sta cercando di concludere il periodo delle contrapposizioni e dei contrasti su opposti umanesimi spesso ideologici ed astratti e vuole nelle espressioni più avvertite e mature allargare lo spazio della condivisione e della collaborazioni per progetti concreti di superiore bene comune più partecipato e democraticamente determinato. Nessuno può intestarsi il governo del miglioramento e della trasformazione dei rapporti umani e sociali,spirituali e materiali,di un benessere integrale. Nessuno ha il monopolio della proposta di valori e di modalità. E’ finito il tempo delle contrapposizioni frontale tra umanesimi di assalto e incompatibili che nascevano da una assolutizzazione ideologica e sacrale. La Chiesa non esiste per giudicare ma per annunciare la misericordia ed il perdono, non la pretesa di incarnare la soluzione vincente ma di testimoniare la via, la verità e la vita di Gesù Cristo,mite ed umile di cuore. Non si tratta di camminare per la strada buonista ma per quella superiore, quella dell’amore più grande,crocifisso, morto e risorto, del Dio debole e vicino.

Questo cristianesimo non è potente ma forte della forza dei martiri della fede e della donazione secondo la più genuina tradizione cristiana. La Chiesa in Italia ha a che fare con le strutture di male e di peccato (Mafie,corruzioni,sfruttamento,inquinamento…). La sua libertà è la fonte della speranza e della resurrezione del popolo italiano. La fede di Cristo e la guida del Papa e dei Vescovi illuminano il cammino sinodale di tutti in tutti i luoghi del Paese. Non c’è chi non vede il cambiamento in atto e i pericoli che si avvicinano alle nuove generazioni e al futuro prossimo. Bisogna al più presto attrezzare e migliorare il Capitale Umano dell’Italia e la classe dirigente adeguata per accompagnare con lealtà e umiltà questa transizione di spirito e di valori, di obbiettivi e di priorità. La tentazione di ricostituire muri e crociate ideologiche non riguarda solo i cattolici ma tutti,anche i laici e le diverse scuole.

La Sfida di un nuovo umanesimo non è di parte ma interpella e riguarda tutti,nessuno escluso.

A Firenze è d’obbligo morale e spirituale la purificazione della memoria e la valorizzazione dello spirito buono dell’umanesimo antico e nuovo della tradizione spirituale radicata e plurale dell’Italia. Non si tratta di riesumare ghibellinismi contro guelfi, pseudo autonomismi senza origine e fondamento, ma di combattere i miti ideologici insieme in nome dell’uomo persona umana in una società di persone a identità comunitaria senza ricadere nella folla anonima e solitaria,muta e cieca,con il cuore di pietra….La Chiesa Cattolica che è in Italia e dall’Italia nel Mondo Globale, è diversa da una holding o da una agenzia culturale o da un laboratorio di ricerca. E’la Casa Comune della fede e dell’avventura cristiana alla Scuola della Parola e della Eucaristia del Divino Maestro.

Non ha un recinto da offrire per una vita protetta e sicura,ma un cammino esistenziale da proporre a chi vuole liberamente scegliere e condividere la via di Damasco e la strada di Emmaus. I Cattolici intendono declinare insieme e serenamente il nuovo corso dell’Umanesimo trascendente e superiore che vive dentro le opzioni e le vicende carsiche e particolari dei luoghi  delle nostre speranze, e la voce assordante dei nuovi segni dei tempi. Inizia così dopo la lunga notte delle ideologie del Novecento e  dei miti fuorvianti della postmodernità: individualismo di massa, consumismo compulsivo agiato e sprecone, il sogno della perfetta salute (e non della buona!) e quello della felicità per sé mediante la ricchezza privata crescente,antico mito del dio denaro e del capitalismo buono (presunto!) che divide il paese in pochi ricchi e moltissimi poveri secondo il paradigma e il teorema divisivo del globalismo attuale.

L’umanesimo fabrile o tecnocratico non prepara una nuova primavera dell’Italia ma può accompagnare se guidato dalla fede e dalla ragione in sintonia tra di loro un postumano di riconciliazione e di pace interna preventiva e foriera di alti traguardi di bene e di prosperità,materiale e spirituale. A Firenze 2015 la Chiesa Italiana nella luce di Cristo Redentore e liberatore si inginocchia di fronte al nostro popolo,ai giovani e ai poveri soprattutto,ai disperati e agli infelici per invitarli a sedersi alla comune tavola della condivisione e della speranza.

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Autore

Luciano Nicastro

Laureato in Filosofia alla Cattolica di MILANO e in Sociologia alla Università degli Studi di URBINO, è stato per molti anni professore di filosofia e storia al Liceo Scientifico “E. Fermi” di Ragusa. Filosofo e Sociologo di orientamento “mounieriano”. Ha insegnato storia della filosofia e storia della sociologia. Docente di Antropologia filosofica presso l’Istituto Teologico Ibleo di Ragusa, è stato docente di Sociologia delle Migrazioni e di soc. dell’educazione alla LUMSA di Roma – sede di Caltanissetta; è stato altresì docente di Domande Filos. Contemp., di filos. della Religione e filosofia politica alla Facoltà Teologica di Sicilia a PALERMO. Consigliere Nazionale delle Acli, ha fatto parte della Associazione “Agostini Semper” tra i laureati della Cattolica di Milano ex alunni del Collegio Augustinianum, militante del MEIC (movimento ecclesiale di impegno culturale), della Lega Consumatori ed Utenti. Ha pubblicato diversi libri, articoli e ricerche di filosofia, psicologia, sociologia, teologia e psicopedagogia oltre che sui temi della scuola, del lavoro, della famiglia e della condizione meridionale e sulla nuova questione giovanile…



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