Cultura

Pubblicato il 9 Maggio 2016 | di Redazione

Un comitato lancia la proposta «Ragusa capitale della cultura»

È stato costituito il comitato promotore che intende sponsorizzare Ragusa come capitale italiana della cultura. Un riconoscimento attribuito ogni anno dal Ministero dei Beni e delle attività culturali e del Turismo che ha già visto premiate città come Matera, Mantova e Pistoia. Anche Ragusa sente di avere le carte in regole per porsi al centro dell’attenzione nazionale per quanto riguarda la cultura. A lanciare la proposta di credere in questa opportunità sono stati Giorgio Massari, Giorgio Flaccavento, Emanuele Cavarra, Pippo Gurrieri, Pino Di Grandi, Saro Di Stefano e Daniela La Licata che hanno subito esteso la proposta ad altre personalità e associazioni che operano in ambito culturale.

«Come promotori dell’iniziativa intendiamo favorire – spiegano – la nascita di un comitato più ampio possibile, del quale facciano parte associazioni e singoli, per attivare un processo partecipato e condiviso di progettazione per affrontare la selezione prevista nel nuovo bando. Ma esprimiamo con forza la consapevolezza che partecipare, come comunità ragusana, alla selezione per “Capitale italiana della cultura”, significa sostenere, incoraggiare e valorizzare l’autonoma capacità progettuale e attuativa della nostra città nel campo della cultura, e diffondere, in modo sempre più esteso, il valore della leva culturale per la coesione sociale, l’integrazione senza conflitti, la conservazione dell’identità di questa comunità, la creatività, l’innovazione, il benessere individuale e comunitario. In questo contesto, la cultura assume il ruolo di soggetto sinergico che fornisce a tutti gli attori del sistema produttivo: contenuti, strumenti, pratiche creative, valori simbolici ed identitari. La città – ricordano i promotori – è il luogo in cui storicamente si è prodotta cultura; la città diventa oggi il luogo in cui si produce sviluppo economico per via della cultura. Il progetto strategico che si vuole delineare è legato alla coltivazione della consapevolezza che solo investendo nella crescita culturale delle nostre comunità si può organizzare lo sviluppo economico dei nostri territori, solo investendo in cultura intercetteremo il futuro».

 

 

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"Insieme" esce col n° 0 l'8 dicembre del 1984. Da allora la redazione è stata la "casa di formazione" per tanti giovani che hanno collaborato con passione ed impegno.



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