Cultura

Pubblicato il 23 Giugno 2016 | di Veronica Falcone

Presentato il libro “La Necropoli di Rito”

Figura di spicco, archeologo straordinario, grande studioso che nonostante la sua scomparsa bene cinque anni fa riesce a sorprendere e a raccontare storia. Infatti Antonino Di Vita, nato a Chiramonte Gulfi nel lontano 1926,  grazie alla sua grande passione per l’archeologia, da sempre si è speso per il nostro territorio e ancora oggi ci regala studi inediti eseguiti tra gli anni Cinquanta e Sessanta. Grazie alla collaborazione e allo studio della Dott.ssa Maria Antonietta Rizzo, docente dell’Univeristà di Macerata, è stato presentato l’ultimo volume postumo del professore Di Vita, dal titolo: “La Necropoli di Rito ed altre Necropoli greche presso Ibla Heraia”.

necropoli di ritoAncora una volta, fin da tempi ancora non sospetti, Ragusa ed il suo territorio nascondono antichi resti dei primi Greci in Sicilia. Ibla Heraia, così chiamata, risulta essere terreno fertile per ospitare nuclei insediativi importanti di epoca greca arcaica, dove i numerosi ritrovamenti di necropoli ne sono l’evidente testimonianza. Furono infatti scoperte tra il 1955 ed il 1960 dal professore ben 76 tombe in contrada Rito con straordinaria ricchezza di corredi, databili intorno al VI sec. a. C., di cui 43 tombe a fossa, simili a quelle già scoperte da Paolo Orsi nel lontano 1891-1898 poco distante, in contrada Cucinello, 7 tombe a sarcofago e le restanti semplici ed ad enchytrismòs , utilizzate soprattutto per la sepoltura d’ infanti.

Il volume mette in evidenza tanti anni di studio e di ricerca del professore Di Vita spesi per il nostro territorio, che grazie al lavoro della dott.ssa Maria Antonietta Rizzo è stato possibile pubblicare. Presenti all’evento, che si è tenuto presso la nuova sede del Centro Studi Feliciano Rossitto, venerdì 3 giugno, il prof. Massimo Frasca, docente dell’Università di Catania, e il dott. Giovanni Di Stefano, direttore del Museo Archeologico Regionale di Kamarina e docente presso l’Uniersità della Calabria, i quali hanno messo in evidenza la straordinaria figura del professor  Antonino Di Vita.  L’evento è stato promosso dal Centro Studi Feliciano Rossitto, dall’Assessorato Regionale dei Beni Culturali e dell’ Identità Siciliana, dall’Archeoclub d’Italia di Ragusa e dal Centro Servizi Culturali di Ragusa.

Grazie ad Antonino Di Vita e alle sue grandi scoperte archeologiche, sia nel territorio ragusano che in tutto il Mediterraneo, ne fanno un ricercatore d’altri tempi, proiettato già in una visione moderna di studio, ricerca, archeologia, fruizione e valorizzazione del territorio.

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Autore

Veronica Falcone

Veronica Falcone, nata a Ragusa il 04/05/1986, dottore in Archeologia Classica con laurea magistrale conseguita presso l’ Università degli di Catania. Iscritta regolarmente all’Albo dei Restauratori indetto dal MiBACT Ministero dei Beni e le Attività Culturali e del Turismo; ha svolto attività archeologiche in Italia e all’estero per campagne di scavo archeologico internazionali; collaboratrice esterna presso la Soprintendenza di Ragusa, Siracusa e Catania. Ha svolto e continua a svolgere attività di giornalismo presso diverse testate giornalistiche locali e non. Attualmente svolge servizio di collaborazione giornalistica presso Radio Karis. Le sue passioni sono l'amore per l’Arte e la letteratura. Predilige un giornalismo d’inchiesta ed attento alle problematiche del territorio. Ha a cuore la fruizione e valorizzazione del nostro patrimonio culturale.



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