Attualità

Pubblicato il 30 Giugno 2016 | di Redazione

Ed ora proviamo a rilassarci …

In estate, il caldo e l’afa non ci danno tregua, così aspettiamo con impazienza i pochi giorni di vacanza che ci permetteranno di rilassarci.

Il periodo estivo può offrire una buona opportunità per staccare la spina in tutti i sensi: dal lavoro e dal tran-tran quotidiano. Per rigenerarsi in vacanza a livello mentale, non basta cambiare aria e rilassarsi in location suggestive: i benefici più profondi di una vacanza dipendono dallo stato d’animo con il quale ci si mette in viaggio e da cosa si fa una volta giunti a destinazione.

Essere in grado di rilassarci sembra un processo non troppo complicato, ma in realtà non è così facile come si potrebbe pensare. Con la vita che diventa sempre più frenetica di giorno in giorno, molti di noi a mala pena riescono a prendersi un momento per decomprimere e trovare un attimo di respiro. Tuttavia, è importante ricordare che la salute viene prima di tutto ciò e parte di questo significa sapere come e quando rilassarsi. Tutti noi, nessuno escluso, corriamo di là e di qua tutto il giorno e tutti i giorni, prestando poca attenzione alla nostra salute. Il risultato? Ci sentiamo svuotati ed esausti a livelli inimmaginabili. Proprio per questo è necessario uno sforzo più consapevole per prenderci cura della nostra salute e del nostro benessere.

Prendersi un po’ di tempo per sé è un lusso, certo, ma è anche una necessità. Bisogna dunque riprendere in mano le redini della nostra vita quando questa diventa troppo opprimente. Se a lavoro il chiodo fisso degli italiani sono le vacanze; al momento delle meritate ferie il lavoro lo si porta in valigia. Questo è il nuovo paradosso dei lavoratori del Bel Paese. Sono lontani i tempi del dolce far niente: che si tratti di iperattività o semplice attaccamento alla professione, è necessario attuare un piano strategico per staccare la spina (e la mente) nei giorni di vacanza.

Vacanze e relax pare non siano più una accoppiata vincente, questo da quando, causa la tecnologia o uno spiccato senso del dovere, ci ha messo lo zampino il tanto recriminato lavoro. Vestiti i panni del vacanziere, riscopri la capacità di emozionarti che si era sbiadita a causa di una routine tinta di grigio e fitta di chiamate in arrivo. In che modo? Basta una macchina fotografica e bei soggetti da inquadrare. Un semplice fiore colorato, un uccellino sul davanzale di una finestra o il particolare di una statua incantevole nutriranno lo spirito con la bellezza. Staccare la spina, dedicare qualche giorno di relax a se stessi, alla famiglia o al partner. C’è chi riesce ad ottenere tutto questo con una vera e propria vacanza. Altri invece, per non spendere troppo, riescono ad organizzarsi solo per un singolo week end, spesso trascorrendo ore in automobile bloccati nel traffico delle “partenze intelligenti”.

Da un po’ di tempo però, la scelta non si riduce solo a queste due alternative. Sta spopolando infatti una forma di Sharing Economy ( economia della condivisione), ossia la condivisione dell’alloggio senza cercare profitto economico. Si tratta di vere e proprie possibilità super economiche per tutti coloro che nel corso dell’anno desiderano vivere esperienze nuove, in un posto vicino o addirittura in un altro continente. La Sharing Economy promuove, dunque, forme di consumo più consapevoli basate sul riuso invece che sull’acquisto e sull’accesso piuttosto che sulla proprietà, volte a  combattere la crisi e ad aprire nuove opportunità di sviluppo e di crescita economica.

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"Insieme" esce col n° 0 l'8 dicembre del 1984. Da allora la redazione è stata la "casa di formazione" per tanti giovani che hanno collaborato con passione ed impegno.



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