Attualità

Pubblicato il 1 Agosto 2016 | di Silvio Biazzo

Un’Araba Fenice chiamata autostrada per Catania

Un sogno che forse non si avvererà mai: il raddoppio dell’ autostrada Ragusa-Catania a volte sembra proprio toccarlo con mano, ma poi la realtà fa spazio alle illusioni ed il sogno svanisce nel nulla.

Il periodo estivo poi, vacanziero per eccellenza, mette in luce tutta la tragicità di questo vergognoso “stato di fatto”, e ne sanno qualcosa i turisti che da lontano cercano di raggiungere questa nostra bella terra ma che si trovano poi ad affrontare un tratto viario a dir poco antidiluviano: e ci viene riferito da tanti amici e conoscenti che appena giunti nel capoluogo etneo, per via aerea o con la propria autovettura, si trovano ad affrontare per raggiungere i vari posti di villeggiatura della costa o dell’entroterra ragusano un tratto di strada, poco più di cento chilometri, che a volte si trasforma in un incubo (basti pensare alle pessime condizioni del manto stradale, o alla evenienza costante di trovarsi dietro uno o più mezzi pesanti con la impossibilità di poterli sorpassare).

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Peccato, è il commento più immediato, avere un habitat invidiabile con sole, mare, campagne, siti architettonici sparsi ovunque, ed essere poi emarginati per la mancanza di una adeguata e moderna rete stradale.

Ogni tanto qualche politico di turno pubblica proclami che poi fino ad oggi sono rimasti solo sogni impastoiati da burocrazia o da disinteresse: nell’isola la provincia più penalizzata è rimasta certamente quella ragusana: più a sud, ad iniziare da Rosolini, almeno qualcosa si è fatto ( anche se quell’autostrada non è certamente il meglio che si poteva fare in tema di pavimentazione delle carreggiate, in qualche punto si sta lavorando, ma sempre con tempi lunghi…meglio di niente dirà qualcuno).

Da noi invece nulla, certamente il tratto della Siracusa Gela non arriverà – ne siamo quasi certi- nel nostro capoluogo, si sta lavorando nel tratto da Rosolini verso Scicli, ma ripetiamo le opere vanno a nostro avviso molto a rilento.
Per i ragusani rimane invece la famigerata 514…il suo tratto spesso impervio….le lunghe colonne di veicoli quasi sempre costretti a seguire senza via di scampo i grossi camion……e non è da poco conto il pericolo costante per chi, stanco delle file, trova il coraggio di effettuare un sorpasso!

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Autore

Silvio Biazzo

Giornalista Pubblicista dal 1980 , ha collaborato con Radio Insieme, Avvenire, Giornale di Sicilia e Gazzetta del Sud e tv locali, diploma di Maturità Classica, studi universitari in Giurisprudenza , dal 1993 insignito della Onorificenza di Cavaliere dell’ O.M.R.I.



One Response to Un’Araba Fenice chiamata autostrada per Catania

  1. Avatar Giuseppe says:

    Salve,

    dovremme unirci per far sentire la nostra voce ai politici, dovremmo scioperare, bloccare la strada che và da Ragusa a Catania e coinvolgere tutti i comuni interessati.
    Lo dovremmo fare non solo per rispetto a tutti i giovani e meno giovani che hanno perso la vita sulla Ragusa Catania ma per rispetto e prevenzione alle generazioni presenti e future oltre che ai visitatori che affrontano un lungo viaggio per raggiungere la nostra bella provincia.

    Sono del parere che se facciamo le cose a mo’ di sciopero e attiriamo l’attenzione dei media, qualcosa si muovera’, qualcosa deve cambiare, qualcosa deve essere fatto altrimenti rischiamo di perdere altre vite umane e rimanere sempre piu’ indietro rispetto al resto d’ Italia.

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