Società

Pubblicato il 11 Settembre 2016 | di Silvio Biazzo

L’11 settembre 2001 si stravolge la storia del mondo

Quel giorno, quell’11 settembre del 2001, John Spataro, di chiare origini ragusane, si trovava nelle Torri Gemelle di New York, la Torre nord per l’esattezza, quando ci fu il vile attentato terroristico.

L’amministrazione comunale di Ragusa qualche anno addietro ha voluto rendere omaggio al suo illustre figlio di padre ragusano, intitolandogli una via. L’arteria stradale si trova in alto a via Pietro Nenni, e si tratta di un’importante snodo viario che permette agli automobilisti di accorciare le distanze tra la zona della parrocchia di San Giuseppe Artigiano ed il quartiere dei Pianetti.
John A. Spataro, 32 anni, di Mineola U.S.A., era un vice presidente assistente di una grossa società, la Marsh & McLennan, e si trovava, come tutte le mattine , al piano 98 della Torre Nord. Era sposato da circa un anno con Trish e non aveva figli. Amava viaggiare e veniva anche nella terra dei suoi genitori Giovanni e Domenica, a Ragusa.
torri 2Gli attentati dell’11 settembre 2001 sono stati quattro immondi attacchi suicidi da parte di terroristi contro obiettivi civili e militari nel territorio degli U.S.A.: mai sino ad allora un’azione di guerra era stata portata a compimento direttamente nel territorio degli Stati Uniti.
La mattina di quell’11 settembre 19 affiliati all’organizzazione terroristica di matrice islamica Al-Qa’ida dirottarono quattro voli civili commerciali. I dirottatori fecero intenzionalmente schiantare , a distanza di poche decine di minuti, due degli aerei sulle torri 1 e 2 del World Trade Center di New York, il simbolo della megalopoli e dell’America tutta, causando poco dopo il collasso di entrambi i grattacieli e conseguenti gravi danni agli etorri 3difici vicini. Il terzo aereo di linea fu fatto schiantare dai dirottatori contro il Pentagono. Il quarto aereo diretto contro il Campidoglio o la Casa Bianca a Washington si schiantò in un campo vicino Shanksville, nella Contea di Somerset – Pennsylvania – dopo che i passeggeri e i membri dell’equipaggio ebbero tentato inutilmente di riprendere il controllo del velivolo: quel gesto eroico evitò un’ulteriore strage.
torri 5Gli attacchi terroristici dell’11 settembre causarono poco meno di 3.000 vittime: nell’attacco alle torri gemelle morirono 2.752 persone, tra queste 343 Vigili del Fuoco e 60 poliziotti : la maggior parte delle vittime erano civili di 70 diverse nazionalità.

Quindici anni…sembra ieri! Ancor oggi ritornando con la memoria a quel giorno ci sembra che sia stato solo un sogno da incubo: eravamo davanti alla tv ed all’improvviso appaiono quelle immagini dello schianto del primo aereo, sembrava che stessero trasmettendo uno di quei soliti film “catastrofici”, ma di lì a poco capimmo l’enormità dell’evento, le cronache degli organi d’informazione si accavallarono le une sulle altre, l’America e l’intero mondo occidentale era stato colpito al cuore.
Da allora il mondo si stravolge, si stravolge l’economia, si stravolgono i rapporti con gli Stati, inizia un lungo periodo di guerre che mieterà migliaia di giovani vittime e dissanguerà le casse degli Stati invischiati nei conflitti. L’attuale recessione globale che tutti i Paesi dell’Area occidentale stanno vivendo a nostro avviso è figlia di quell’immane catastrofico evento. Ed anche l’Italia ancor oggi, a causa di quel giorno, continua ad immolare sull’altare della convivenza internazionale le sue vittime innocenti , giovani ragazzi che hanno lasciato nello sconforto e nel dignitoso dolore mamme, mogli, figli. Ci si chiede: ma è vera gloria questa? Ai posteri l’ardua sentenza diceva il Poeta.

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Autore

Silvio Biazzo

Giornalista Pubblicista dal 1980 , ha collaborato con Radio Insieme, Avvenire, Giornale di Sicilia e Gazzetta del Sud e tv locali, diploma di Maturità Classica, studi universitari in Giurisprudenza , dal 1993 insignito della Onorificenza di Cavaliere dell’ O.M.R.I.



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