Vita Cristiana

Pubblicato il 20 Settembre 2016 | di Redazione

Giornata mondiale della Gioventù, la testimonianza di due giovani ragusani

Dal 1986 ad oggi, ogni tre anni, i ragazzi di tutto il globo sono invitati a condividere e a manifestare la loro fede, durante l’evento internazionale della Giornata Mondiale della Gioventù. Quest’anno è stata Cracovia ad ospitare i giovani pellegrini dal 26 al 31 luglio, e a regalare loro attimi, emozioni che difficilmente scorderanno e che porteranno nel loro cammino di formazione umana e cristiana.

Anche noi, 37 giovani della diocesi di Ragusa, siamo partiti per questo cammino: tante erano le curiosità, i dubbi e le speranze che abbiamo portato con noi ma, giorno dopo giorno, tramite le riflessioni, i momenti di condivisione e di preghiera, tutti noi iniziavamo a ricevere delle risposte importanti.

Le giornate della Gmg sono iniziate con le catechesi tenute dai vescovi, monsignor Carmelo Cuttita,cuttitta monsignor Calogero Peri, e monsignor Corrado Lorefice. Alle catechesi sono attività individuali e di gruppo incentrate sul tema della misericordia. In quel contesto abbiamo ascoltato le testimonianze e le domande di molti giovani che come noi hanno scelto Dio come Luce della propria vita.

Nel campo di Blonia si sono tenuti i veri e propri incontri mondiali: dalla messa di apertura di martedì 26 luglio, all’incontro con il Papa di giovedì 28 luglio, alla Via Crucis di venerdì 29 luglio. In questo luogo, a differenza del mondo in cui viviamo, caratterizzato da odio e guerra, ragazzi di varie nazionalità ci siamo scambiati gesti di pace e fraternità.

Mercoledì 27 pomeriggio abbiamo visitato il santuario di San Giovanni Paolo II e il santuario della Divina Misericordia, dove il cardinale Angelo Bagnasco ha celebrato l’Eucarestia alla presenza di tutti i giovani italiani. Dopo la santa messa è iniziata “La festa degli italiani” con la partecipazione di alcuni cantanti famosi quali il rapper Moreno, i Nomadi, Renzo Arbore e l’Orchestra Italiana, i quali ci hanno fatto cantare ed emozionare sotto il cielo polacco.

gmg cracoviaQuesti eventi, durante la settimana, sono stati di preparazione per il sabato quando con gli zaini stracolmi di tutto il necessario per la notte, bandiera italiana, cappelli in testa e super rifornimento d’acqua, la nostra avventura aveva un’unica meta: settore B2 Campus Misericordiae dal quale abbiamo partecipato alla veglia e alla santa messa della 31. Giornata Mondiale dei Giovani.

Il cammino a piedi è stato molto lungo ma la stanchezza è stata contrastata con momenti di preghiera, di dialogo, di allegria. Non dimenticheremo mai le strade affollate da tanti pellegrini che camminavano verso il campus intonando canti, ognuno nella propria lingua, come non dimenticheremo i sorrisi e le strette di mano, la gente che ci salutava dalle loro abitazioni e dava acqua e aiuto a chi ne aveva bisogno.

Nel tardo pomeriggio, siamo arrivati a destinazione e dopo esserci sistemati per la notte, ha avuto inizio la veglia solenne in preparazione alla celebrazione eucaristica della domenica. Due sono stati i momenti più toccanti di quella sera: la testimonianza di una ragazza siriana, che vive ogni giorno la guerra come i suoi concittadini; e l’accensione della candela che era stata donata ad ogni giovane presente alla veglia: in pochi attimi il campus che ci ospitava si è illuminato e in quel momento ci siamo sentiti parte integrante di una comunità mondiale: la Chiesa di Dio. Con la messa della domenica si è conclusa questa magica Gmg con il mandato di portare nel nostro ordinario questa straordinaria esperienza che nel suo piccolo aveva già cambiato ognuno di noi.

Scegliere di partire per una Gmg non è mai cosa semplice. Non vuol dire solo partire verso una meta in chissà quale parte del mondo, ma prima ancora vuol dire accettare una sfida con se stessi. Non è solo scegliere quale vestiti mettere nella propria valigia ma decidere di rispondere ad una chiamata, portando nel proprio bagaglio tutti i dubbi, le domande e le speranze per la nostra esistenza. Ci sono ben due modi per vivere un’esperienza unica come può essere la Giornata Mondiale della Gioventù: la si può vivere da turista o da pellegrino e sta a noi decidere quale strada intraprendere. Vivere la Gmg per me è stato un vero mix di sentimenti contrastanti, la paura di non farcela mista al desiderio di mettermi in gioco aprendomi ad una Chiesa unita, gioiosa e se pur bistrattata ancora viva!
Tanti sono stati gli spunti di riflessione ricevuti in quei giorni nelle varie catechesi ed ovviamente negli incontri con in nostro Pontefice. Chi sono io? Sono pronto a dare il mio contributo? Sono pronto a perdonare? Sono pronto a lasciare la mia impronta? Voglio vivere il Vangelo nel concreto o solo nella dottrina?
Così come ricordato da Papa Francesco al suo rientro da Cracovia, parlavamo lingue diverse ma eravamo in grado di capirci, tutti con bandiere differenti ma uniti in quella stretta di mano emblema del nostro essere cristiani. In questa epoca di paura noi siamo segno vivo di speranza!
Di questa esperienza mi resta il silenzio della preghiera che scala le montagne, la capacità di credere in un Dio che libera.

«Oggi Gesù, che è la via, chiama te, te, te a lasciare la tua impronta nella storia. Lui, che è la vita, ti invita – ha detto il Papa durante la veglia di preghiera – a lasciare un’impronta che riempia di vita la tua storia e quella di tanti altri. Lui, che è la verità, ti invita a lasciare le strade della separazione, della divisione, del non-senso. Il Signore benedica i vostri sogni».

Sandra Burgio e Massimiliano Occhipinti

 

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Redazione

"Insieme" esce col n° 0 l'8 dicembre del 1984. Da allora la redazione è stata la "casa di formazione" per tanti giovani che hanno collaborato con passione ed impegno.



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