Cultura

Pubblicato il 3 Ottobre 2016 | di Ludovico Vassallo

FestiWall: ultimati i cinque lavori

festiwall-2016-fintan-magee

Fintan Magee, “The Gardener”

Si staglia gigantesco e assorto il volto barbuto – volutamente ispirato a una fisionomia iblea – del “Giardiniere” dipinto dall’artista australiano Fintan Magee. Un ritratto d’impressionante realismo, che sembra – come è nello stile del writer –

festiwall-2016-iacurci

Agostino Iacurci, “Immobile”

emergere nella sua imponenza dalla base statica del palazzo che è stato usato come tela: un grande edificio che sovrasta il piazzale del mercato, nel quartiere Selvaggio. Con questo ultimo tassello si completa il macroscopico puzzle di questa seconda edizione di Ragusa FestiWall.

Nel corso delle due settimane precedenti, infatti, avevano visto la luce il grande dipinto astratto realizzato dal tedesco SatOne sulla facciata del Quartier Generale di via Berlinguer, “Neighbors Envy (l’invidia dei vicini)” e le anfore in bilico su se stesse disegnate da Agostino Iacurci, unico italiano della cinquina, su un palazzo di via Anfuso. Un omaggio, questo “Immobile” alla fragilità degli equilibri e della bellezza.

festiwall-2016-evoca1

Evoca1, “Untitled”

Un omaggio è anche quello realizzato dallo statunitense Evoca1, che con FestiWall ha per la prima volta lavorato in Italia. Nel suo dipinto che campeggia in via Caronia un riferimento, tinteggiato in magistrale chiaroscuro, ai pericoli che chi ama è disposto a correre.

festiwall-2016-hyuro

Hyuro, “A Free Woman”

La fiducia bambina aspetta la freccia che centri la mela posta sul suo capo, e senza timore si prepara offrire altri bersagli, che paziente tiene tra le mani. Storia a sé quella della spagnola Hyuro, invece, che sulla sua murata di via don Mattia Nobile ha voluto realizzare la sua personale lettura della storia di Maria Occhipinti, la scrittrice anarchica ragusana che durante la seconda guerra mondiale, incinta di cinque mesi, ebbe il coraggio di opporsi al rastrellamento dei giovani ragusani rischiando la sua vita al grido di “Non si parte”.

festiwall-2016-satone

SatOne, “Neighbors Envy: The Grass Is Always Greener On The Other Side Of The Fence”

«Un’edizione – commentano i due organizzatori Vincenzo Cascone e Antonio Sortino – che è stata capace di andare addirittura oltre le aspettative», dando valore al lungo lavoro di allestimento e preparazione. Un lavoro di squadra che, sottolineano ancora gli organizzatori, ha coinvolto in primo luogo cinque artisti di “infinita umanità”, ma allo stesso tempo volontari, amici, imprenditori, sponsor e sostenitori che hanno reso possibile realizare l’evento: uno su tutti, il Comune di Ragusa che dal primo anno sposa e appoggia la manifestazione volta alla riqualificazione del tessuto urbano. E poi Camera di Commercio, Bapr, Leggio Colors, Bubalus, Argo Software, Bonajuto, Moak, Cora banche, Prima Classe, Siet, Sergio Tumino, Tecnofly, NovaQuadri, gruppo Despar, Blunova, Astra, Groupama, Graffitishop, Mtn. Da ricordare inoltre anche la collaborazione preziosa dell’Istituto autonomono case popolari. È a tutte queste persone e questi enti che va, da parte dell’organizzazione, il più sentito ringraziamento. E l’appuntamento è alla prossima edizione.

 

 

 

 

 

Tags: , ,




Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna Su ↑
  • Follow by Email
    Facebook
    YouTube
    Instagram
  • Amici

  • Sostenitori

  • RSS Ultime dal SIR