Vita Cristiana

Pubblicato il 15 Ottobre 2016 | di Redazione

Custodia del Creato un impegno di tutti

Ragazzi, giovani, uomini e donne, anziani, intere famiglie si sono mosse dalla piazza Fonte Diana a Comiso alla volta di Cava Porcaro in occasione della quarta edizione della Giornata per la custodia del Creato organizzata dall’ufficio della Pastorale sociale e del lavoro della Diocesi di Ragusa. «La cura del Creato è un tema – ha spiegato il direttore dell’ufficio Renato Meli – che ci accomuna tutti, credenti e non credenti. Oggi occorre che tutti riscoprano questa sensibilità antica e giornate come questa dovrebbero aiutare a farlo».

La passeggiata ha presentato tratti anche ripidi e dopo poco più di un’ora di cammino si arriva a Cava Porcaro, dove si è svolto il ricco programma della giornata. Inizialmente, nel piccolo e accogliente anfiteatro, il vescovo, monsignor Carmelo Cuttitta, ha salutato i partecipanti e, ricordando che la natura è la dimora creata da Dio per gli uomini, ha incitato ad averne cura per trasmettere questa meravigliosa ricchezza alle generazioni future.

Giusy Manenti e Emilio Occhipinti, dipendenti della Lbg di Ragusa, hanno poi spiegato come dalla cura dei carrubi, nella particolare specie “latinissima” molto diffusa nel ragusano, la loro azienda, leader mondiale del settore, si stia sempre più specializzando nella lavorazione dei semi.

Il folto gruppo dei partecipanti ha dunque ripreso il cammino verso il sito archeologico guidato dall’archeologo Saverio Scerra che, con linguaggio accessibile a tutti, ha raccontato la storia delle tombe ipogeiche che si ritrovano dentro il Parco, delle antiche tradizioni delle popolazioni che le hanno utilizzate. Nell’anfiteatro, prima del pranzo, il cantautore Carlo Muratori ha raccontato melodicamente alcuni brani del suo ultimo disco “Sale”.

«Con queste giornate vogliamo riproporci di inserire nelle nostre agende giornaliere azioni anche semplici che vanno nella direzione della custodia: evitare il più possibile l’uso di materiale plastico e cartaceo, separare i rifiuti, ridurre al necessario il consumo d’acqua, ridurre quindi lo scarto di cibo, piantare alberi, spegnere luci inutili, rispettare ogni essere umano e la terra, creare relazioni positive, e così via. In sintesi, per il futuro, ognuno di noi potrà dire: “Amerò la terra come me stesso”» con queste parole Renato Meli chiude una giornata da ricordare per la ricchezza dei temi e dei propositi.

 

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"Insieme" esce col n° 0 l'8 dicembre del 1984. Da allora la redazione è stata la "casa di formazione" per tanti giovani che hanno collaborato con passione ed impegno.



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