Vita Cristiana

Pubblicato il 23 Novembre 2016 | di Giuseppe Nativo

Il ricordo del monaco senza monastero nel centenario della sua morte

«Il 13 novembre 2015, a dieci anni dalla beatificazione di fratel Charles de Foucauld, che d’ora in poi chiameremo in italiano nel modo che ci sembra avrebbe amato di più – fratel Carlo di Gesù – è cominciata la celebrazione del centenario della sua morte, avvenuta nel deserto del Sahara il primo dicembre 1916. Proprio nel giorno in cui prendevano il via le celebrazioni del centenario del piccolo fratello universale, a Parigi una serie di attentati ha rimesso in moto la paura». Questo l’incipit introduttivo del volume scritto con passione da MichaelDavide Semeraro e avente per tema “Charles de Foucauld. Esploratore e profeta di fraternità universale” (Edizioni San Paolo, Milano, 2016, pp. 168).

L’autore, monaco benedettino dal 1983, dopo i primi anni di formazione monastica ha conseguito il Dottorato in Teologia Spirituale presso l’Università Gregoriana di Roma. Nel suo servizio di accoglienza della vita, cerca di coniugare la sua esperienza monastica con l’ascolto delle tematiche che turbano e appassionano il cuore degli uomini e delle donne del nostro tempo. Compatibilmente con le esigenze della vita monastica, tiene conferenze e accompagna ritiri. Al suo attivo ha non poche pubblicazioni (La vela nel cuore… viaggio nella preghiera, 2013; Dio ama la vita, 2014, riflessione biblico-spirituale sui primi sei capitoli di Genesi).

Sedotto da Gesù di Nazaret e configurato al Signore fino alla morte, Charles de Foucauld ha assaporato l’esperienza della tenerezza di Dio. È questo, in estrema sintesi, il sofferto percorso intrapreso dall’eremita francese che per la gente del deserto è stato “il marabut cristiano”. Innamorato del Sahara, orfano e dopo un periodo giovanile dedicato ad una vita disordinata, desidera ardentemente diventare l’amico ed il fratello dei nomadi del deserto, degli uomini blu, i Tuareg. Ordinato sacerdote nel 1901, Charles impara presto la loro lingua e cerca di penetrare nella loro cultura allo scopo di “gridare il Vangelo” per amare ancora di più quella gente.

Proprio il ricordo di Charles de Foucauld ha indotto fratel Michael Davide Semeraro a scrivere con passione questo libro che mette in luce tutta la carica di novità apportata dal “piccolo fratello universale” non solo per chi ha seguito le sue orme, ma per l’intera vita consacrata e l’intera comunità ecclesiale. Un omaggio a questa figura di monaco senza monastero, a questo cercatore di Dio affinché la sua memoria illumini i cristiani nel cammino di accoglienza del Vangelo.

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Autore

Giuseppe Nativo

Pubblicista. Appassionato di storia locale. Nel 2004 ha pubblicato un libro sulla Inquisizione in Sicilia nel XVI secolo, con particolare riferimento alla Contea di Modica. Collabora a diverse testate cartacee e on line.



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