Vita Cristiana

Pubblicato il 5 Dicembre 2016 | di Redazione

Nel 2018 Sinodo dei vescovi sui giovani, la fede e il discernimento vocazionale

di Carlo Accetta

Papa Francesco ha stabilito che nell’ottobre del 2018 si terrà la XV assemblea generale ordinaria del Sinodo dei Vescovi sul tema: “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”. La Chiesa intende così accompagnare i giovani nel loro cammino esistenziale verso la maturità affinché, attraverso un processo di discernimento, possano scoprire il loro progetto di vita e realizzarlo con gioia, aprendosi all’incontro con Dio e con gli uomini e partecipando attivamente all’edificazione della Chiesa e della società.

«Il sinodo – scrive Michele Falabretti, responsabile del Servizio nazionale per la Pastorale giovanile della Conferenza episcopale italiana – è una grande opportunità che ci dobbiamo giocare bene, non solo per aprire un confronto franco tra chi con loro lavora tutti i giorni, e penso alle pastorali giovanili diocesane, ma anche perché porterà noi adulti a interrogarci sulla nostra fede. Esso potrebbe tramutarsi in concreta e preziosa occasione per “aprire gli occhi” su un mondo, quello dei nostri figli, che non può essere solo osservato dall’alto.nostri ragazzi hanno bisogno di testimoni e di padri, di qualcuno che gli faccia vedere il lato promettente della vita».
Paola Bignardi, componente del comitato per il Progetto culturale promosso dalla Chiesa Italiana e collaboratrice di “Note di Pastorale Giovanile”, presidente nazionale dell’Azione cattolica italiana dal 1999 al 2005, aggiunge «È una bella notizia. Dà speranza e nuova motivazione a tutti coloro che hanno a cuore le nuove generazioni e che vorrebbero capirle meglio per accompagnarle con maggiore efficacia nel cammino della vita. Il mondo giovanile è quanto mai complesso, anche dal punto di vista religioso: vi è quello degli slanci generosi che si vedono alle Giornate mondiali della gioventù, quello delle inquietudini che tengono tanti giovani sulla soglia della comunità cristiana; quello dei ragazzi e delle ragazze che sono approdati a una indifferenza tale da apparire impermeabili a ogni proposta. Oggi è evidente che i giovani vivono un profondo disagio verso la Chiesa e la proposta di vita cristiana. Basta vedere quanto esigua, sebbene non irrilevante, sia la presenza giovanile alle assemblee domenicali o ad altri appuntamenti ecclesiali».

I dati della ricerca dell’istituto Toniolo dicono che appena un quarto, per l’esattezza il 24 per cento, di coloro che si dichiarano cattolici hanno una frequenza settimanale a un rito religioso. «Eppure – aggiunge Bignardi – il desiderio di Dio non si è spento nel cuore dei giovani, che però si trovano alle strette in ogni comunità cristiana che non abbia rinnovato i suoi linguaggi, che non abbia trovato nuovo slancio per la sua azione missionaria, che non viva con uno stile gioioso la sua testimonianza quotidiana. La maggior parte della generazione giovanile ha ricevuto una formazione alla vita cristiana negli anni della fanciullezza, e ha tagliato i ponti con la comunità appena dopo la celebrazione dei sacramenti. La vita tuttavia ha proposto a essa le grandi domande che solo nell’incontro con il Signore e il suo Vangelo trovano quiete. Le domande restano sepolte sotto gli impegni di ogni giorno: studi, lavoro, amici, tempo libero, social… salvo riaffiorare in circostanze particolari, magari quando la vita riserva qualche esperienza dura. Oppure vengono affrontate in solitudine, e l’approdo è quello di una fede senza riferimenti, senza comunità, senza storia. È l’esperienza di tanti giovani, che nella ricerca di ragioni personali per credere e nello sforzo di trovare forme attuali alla loro esperienza spirituale finiscono con il confezionarsi una fede su misura. Questo Sinodo è un segnale di vicinanza che molti giovani accoglieranno come un ponte nuovo lanciato verso di loro perché possano non essere soli ad affrontare il loro percorso interiore e sperimentare che la comunità cristiana costituisce una famiglia con la quale questo cammino si fa più agevole, maturo, interessante».

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"Insieme" esce col n° 0 l'8 dicembre del 1984. Da allora la redazione è stata la "casa di formazione" per tanti giovani che hanno collaborato con passione ed impegno.



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