Vita Cristiana

Pubblicato il 10 Febbraio 2017 | di Silvio Biazzo

La nuova chiesa di San Pio X è realtà

Dopo 52 anni si inaugura la nuova chiesa di San Pio X. La cerimonia della dedicazione si terrà il prossimo martedì 21 febbraio alle 18.30. Il sacro rito sarà presieduto dal vescovo monsignor Carmelo Cuttitta. Accanto a lui ci sarà don Salvatore Puglisi, responsabile temporaneo di quella comunità che svolge le funzioni di amministratore parrocchiale. «La comunità di San Pio X dopo anni di attesa è lieta e trepidante – ha detto don Salvatore Puglisi – di potere finalmente celebrare le liturgie in una vera chiesa perché le esigenze religiose sono tante e necessitavano di un struttura adeguata. Certo il quartiere deve crescere come “realtà sociale” anche se in passato, pur disponendo di ambienti inadeguati, la parrocchia ha fatto tantissimo per l’intera comunità. Per quanto riguarda i giovani certamente le loro attività sono state frenate dalla mancanza di strutture, adesso si spera che inizino   a frequentare di più le attività della comunità parrocchiale. Il mio auspicio e caloroso invito – ha proseguito padre Puglisi – è che alla cerimonia della dedicazione partecipino in massa tantissimi fedeli della parrocchia perché la chiesa appartiene a loro e si rendano conto di avere adesso un Tempio Sacro adeguato e funzionale. E in occasione dell’evento è stata programmata una missione parrocchiale che per una settimana coinvolgerà a tappeto l’intero quartiere, sarà curata dalla comunità di “Eccomi manda me”. Ancora, durante i mercoledì di Quaresima, si terranno incontri a livello cittadino che vedranno la  partecipazione delle altre parrocchie della città. E poi è in programma lo svolgimento di un interessante itinerario di approfondimento sul tema della Chiesa  come Popolo di Dio evidenziandone gli aspetti suoi peculiari di sacerdotale, regale e profetico».

In questi giorni che vedono la conclusione dei lavori è inevitabile rivolgere il pensiero a padre Mario Pavone che per tanti anni ha guidato questa comunità seguendo, sino ai suoi ultimi giorni, tutte le procedure necessarie per l’edificazione della nuova chiesa. Ora il suo impegno sta per essere finalmente coronato e tutti i fedeli, nel giorno della dedicazione, non potranno fare a meno di rivolgere un pensiero affettuoso al parroco che ha accompagnato per tanto tempo la vita e la crescita della comunità.

La Cei a suo tempo aveva finanziato la costruzione della nuova chiesa grazie allo stanziamento di due milioni e 190 mila euro, attinti dai fondi dell’otto per mille con i quali sono state già realizzate la canonica e alcune aule per il catechismo. La notizia fu all’epoca comunicata dal presidente della Commissione episcopale italiana, cardinale Angelo Bagnasco al vescovo emerito Paolo Urso, il quale, assieme al compianto parroco don Mario Pavone e al responsabile dell’ufficio diocesano per l’Edilizia di culto, avviarono atti giuridico-amministrativi preliminari all’avvio dei lavori di costruzione della chiesa, oggi portata a compimento.

Ricordiamo come se fosse oggi le parole di don Mario Pavone che ebbe a spendere tantissime energie per coronare il suo sogno: «Si conclude in tal modo – disse don Mario Pavone – il lungo periodo di attesa, caratterizzato da non poche e non irrilevanti difficoltà (acquisizione dell’ampia superficie, vari livelli di esame del progetto) superate tutte grazie anche all’intensa fede nell’immancabile sostegno divino che ci ha sempre confortato nei momenti più problematici di  in vista anche della questo non facile cammino».

L’imponente struttura è stata realizzata nella superficie prospiciente il liceo scientifico «E. Fermi» e l’Istituto tecnico e commerciale «F. Besta», a completamento del salone parrocchiale, già inaugurato alcuni anni fa e attualmente adibito come aula liturgica. È inoltre in corso anche la progettazione di un grande oratorio giovanile che sorgerà nella contigua superficie interna di circa otto mila metri quadrati.

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Autore

Silvio Biazzo

Giornalista Pubblicista dal 1980 , ha collaborato con Radio Insieme, Avvenire, Giornale di Sicilia e Gazzetta del Sud e tv locali, diploma di Maturità Classica, studi universitari in Giurisprudenza , dal 1993 insignito della Onorificenza di Cavaliere dell’ O.M.R.I.



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