Società

Pubblicato il 13 Febbraio 2017 | di Redazione

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Gli amici “Madonna dello Scoglio”, evangelizzare al tempo di WhatsApp

Tutto partì anni fa, quando mi invitarono ad un pellegrinaggio alla Madonna dello Scoglio. Andai solo per curiosità e per trascorrere una giornata con amici. Ma in serata, sulla strada del ritorno, capii che quel luogo è benedetto dal Signore, dove apparve la Vergine Santissima sotto il titolo di Nostra Signora dello Scoglio. Esattamente da un anno, l’11 febbraio 2016, il vescovo di Locri Gerace monsignor Francesco Oliva ha elevato il luogo a santuario diocesano.

Da quel fatidico pellegrinaggio, diverse volte siamo andati, insieme a tanti pellegrini, da ogni parte della nostra diocesi. Da lì pensai bene di creare un gruppo WhatsApp, un gruppo diverso dai soliti. Chi ne fa parte lo chiama famiglia. Condividiamo gioie, dolori e soprattutto preghiere. Non sempre WhatsApp o i social network sono da denigrare. Se vengono utilizzati bene, servono, eccome!

L’impegno del gruppo è alle 15 quando ogni membro, in qualunque luogo si trovi, recita spiritualmente, insieme al resto del gruppo, una decina di rosario per le intenzioni e le richieste che ogni giorno arrivano. Ma tutto non si ferma né al pellegrinaggio, né tanto meno al gruppo WhatsApp. Abbiamo infatti pensato di creare un gruppo vero e proprio che si riunisse mensilmente, e così è stato. Ci siamo trovati al santuario della Madonna di Gulfi, dove siamo stati accolti dal rettore don Giuseppe Burrafato. Era il 15 ottobre 2015, giorno del nostro primo incontro e da lì, un venerdì di ogni mese ci incontriamo per pregare insieme. Gli incontri di preghiera sono sempre diversi, meditiamo la Parola di Dio, ascoltiamo testimonianze di vita e di conversione, canti, Adorazione Eucaristica, il tutto condito con la gioia di stare insieme in Cristo.

Ogni mese siamo circa un centinaio di fedeli, da ogni città della nostra diocesi. A coordinare il gruppo, un’equipe formata da Giovanni Epaminonda, Mariagrazia Filesi, Laura Barone, Simona Bellassai e don Giuseppe Burrafato.

benedizione madonna dello scoglio 078Il 20 gennaio scorso, una delle serate memorabili… due famiglie del gruppo che, esattamente due anni fa, nello stesso giorno, in luoghi diversi, persero i propri figli, Federica Guccione e Giovanni Distefano, hanno voluto donarci la statua della Madonna dello Scoglio che è la copia fedele dell’immagine che si venera a Santa Domenica di Placanica, al santuario della Madonna dello Scoglio. La statua è alta 110 centimetri, il materiale utilizzato è un composto di resina, polvere di marmo e rinforzato con fibra di vetro. Gli occhi sono di cristallo. È rifinita con lo stellario in ottone di 12 stelle con luce a led, rendendola unica nel suo genere tra le immagini che raffigurano la Madonna dello Scoglio. È stata interamente dipinta a mano e poggia su un piedistallo di legno donato da tutto il gruppo. Quella sera don Giovanni Nobile ha concelebrato la santa messa insieme a don Giuseppe Riggio e don Giuseppe Burrafato, durante la quale è stata benedetta la nuova effige. A conclusione della messa, Mario di Vita, responsabile dell’edicola votiva sita in piazza stazione a Vittoria, ha rivolto i saluti a nome del vescovo Oliva, di Fratel Cosimo e di tutta la comunità dello Scoglio, pervenuti in questa solenne occasione. Un momento fraterno di agape e di condivisione, poi, nel refettorio del santuario, ha concluso la serata.

Giovanni Epaminonda

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"Insieme" esce col n° 0 l'8 dicembre del 1984. Da allora la redazione è stata la "casa di formazione" per tanti giovani che hanno collaborato con passione ed impegno.



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