Cultura

Pubblicato il 9 novembre 2017 | di Veronica Falcone

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“Picciridda” – Catena Fiorello a Ragusa

Si è tenuto mercoledì 8 novembre presso la Biblioteca Civica “Giovanni Verga” di Ragusa l’incontro con la scrittrice Catena Fiorello, autrice di diversi romanzi per Rizzoli e Giunti. L’autrice durante questo piacevole incontro con i lettori ha voluto raccontare la nostra terra, parlando anche di sé e dei suoi romanzi in chiave ironica. In modo particolare ha parlato del suo “Picciridda” – in una nuova edizione rivisitata – dove il racconto di una bambina speciale e di una terra dura quanto struggente ci presenta il dramma dell’emigrazione vissuto negli anni Sessanta. Il romanzo infatti ha come tema principale quello dell’emigrazione e come finalità la destrutturazione di pregiudizi e stereotipi diffusi nei confronti di uomini di diverse etnie, promuovendo i diritti umani e l’accoglienza.

Cosa può accadere a una bambina – appunto a una “picciridda” per dirla in siciliano – che vive in un piccolo villaggio di pescatori, sito lungo la costa tra Messina e Catania, agl’inizi degli anni Sessanta? I genitori si trovano costretti a emigrare in Germania in cerca di fortuna, lasciando però alla nonna paterna la piccola Lucia, protagonista di questo romanzo, a cui l’idea di essere figlia di emigrati non va per nulla a genio. Attraverso la sua voce incredibilmente autentica di una bambina tradotta in prosa, Catena Fiorello ci regala un romanzo profondo e toccante, dove ci espone con passione la sua terre e la sue gente.

Alla domanda: “La Sicilia di oggi è tanto diversa da quella raccontata in Picciridda?” e “quanto il problema  dell’emigrazione è attuale?” Catena Fiorello risponde che “…in fondo la Sicilia di oggi non è tanto diversa da quella ch’è stata. Cambiano gli anni o le generazioni, ma in fondo questa terra rimane più o meno tale. Resta anche immutato il problema dell’emigrazione: un tempo i nostri bisnonni, nonni e genitori, adesso invece i nostri giovani si trovano a cercare una strada migliore al Nord o fuori dall’Italia. Naturalmente oggi le condizioni economiche e culturali sono diverse ma comunque il dramma di un distacco dagli affetti più cari è sempre un dolore forte. Mi piacerebbe tanto pensare ad una Sicilia dove ci sia la possibilità per questi nostri giovani di un pezzo di pane, e magari dover scegliere e non essere costretti ad andare via.”

Con l’augurio e la speranza nel cuore, Catena Fiorello continuerà con i suoi appuntamenti in giro per l’Italia in attesa del suo nuovo libro, che – ci ha comunicato – uscirà il prossimo 23 novembre. Questo libro non sarà un romanzo ma bensì una favola dedicata a grandi e piccini racchiusa in un’ ambientazione natalizia affrontando tematiche molto importanti come l’inquinamento nelle nostre zone, l’indipendenza, l’amicizia e il rispetto.


Autore

Veronica Falcone

Veronica Falcone, nata a Ragusa il 04/05/1986, dottore in Archeologia Classica con laurea magistrale conseguita presso l’ Università degli di Catania. Iscritta regolarmente all’Albo dei Restauratori indetto dal MiBACT Ministero dei Beni e le Attività Culturali e del Turismo; ha svolto attività archeologiche in Italia e all’estero per campagne di scavo archeologico internazionali; collaboratrice esterna presso la Soprintendenza di Ragusa, Siracusa e Catania. Ha svolto e continua a svolgere attività di giornalismo presso diverse testate giornalistiche locali e non. Attualmente svolge servizio di collaborazione giornalistica presso Radio Karis. Le sue passioni sono l’amore per l’Arte e la letteratura. Predilige un giornalismo d’inchiesta ed attento alle problematiche del territorio. Ha a cuore la fruizione e valorizzazione del nostro patrimonio culturale.



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