Cultura

Pubblicato il 13 dicembre 2017 | di Redazione

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Il Peace Film Fest raccontato dai ragazzi #2: “Il duro cammino della Pace nel mondo”

Il Vittoria Peace Film Fest 2017 è raccontato dai ragazzi degli istituti della città sui media diocesani, attraverso il loro percorso di alternanza scuola-lavoro.

Un altro evento più che riuscito della quinta edizione del Vittoria Peace Film Fest si è svolto ieri sera 12 Dicembre, a partire dalle ore 18:00: la presentazione della pubblicazione in quattro volumi “Il duro cammino della Pace nel mondo”, a cura di Manuela Fabbro e di Filiberto Battistin. Il tutto è stato presentato da Giovanni Cappello, il quale, prendendo la parola per primo, ha concluso il suo breve intervento spiegando che: “La prosperità avviene solo nei tempi di pace, la guerra, invece, avviene solo per fare incrementare il mercato delle industrie delle armi”, un messaggio che senza dubbio ci invita a riflettere molto non solo sulla condizione di pace ma anche sulla società odierna. A seguire, il Professore Gaetano Bonetta ha introdotto il libro, illustrato in una forma di racconto avvincente, come un elemento primario utile a creare un sapere fondato e ha concluso dicendo che uno dei temi più rilevanti trattati nel libro è quello del pacifismo italiano, inteso da Bonetta stesso come una linea storica che porta i narratori a soffermarsi sull’epoca del ‘900 e sui tempi moderni. A confermare quanto detto è stata proprio Annabel Napolitano che si è soffermata sul perché di una scelta editoriale e ha lanciato un messaggio molto apprezzato dai giovani studenti, “Leggere e vivere secondo un’idea di pace”.

Dopo la giovane Annabel, è intervenuta la Dirigente scolastica Emma Barrera, il cui intervento aveva come titolo “Attraversare il conflitto per educare alla pace”, ampiamente esaustivo basato sulle nozioni di violenza – intesa come l’incapacità di stare in una relazione non appena c’è una qualche forma di controversia – e sulla differenza tra logica della soluzione e logica della gestione o stile conflittuale di tipo cooperativo. Tra varie citazioni presenti nel quarto volume, la Barrera ha spiegato che “Il vero bisogno è quello di educare i ragazzi alla pace perché la pace si può insegnare e si impara”.

Subito dopo è stato il momento di ascoltare i due scrittori dei quattro volumi, il Professore di storia e filosofia Filiberto Battistin e la Professoressa Manuela Fabbro. Se da una parte il Professore ha affermato che trova confronto nell’esempio di grandi uomini che hanno rischiato la loro vita per cercare di opporsi al male e ha concluso il suo intervento affermando che, a suo parere, Dalai Lama e Papa Francesco sono i soli che riescono a porsi il problema della pace, dall’altra parte la Professoressa ha discusso riguardo i progetti di educazione alla pace e la competenza di pace: un argomento molto diffuso nella cultura tedesca e inglese. Inoltre, la Fabbro ha affrontato anche il problema della gestione della memoria storica, delle commissioni storiche miste, nate dopo la seconda guerra mondiale e un riflessione su storia condivisa e storia degli elementi di unione (idee, musica, letteratura e arte); due argomenti nuovi nell’irenologia, cioè nella scienza della pace.

Infine, per concludere, il Professore Bonetta riportando un’ulteriore affermazione sulla odierna condizione instabile di pace, ha affermato: “L’educazione alla pace nei confronti dei ragazzi non potrà mai essere possibile se si continuerà ad avere a che fare con una scuola fondata sulla competizione e sulla meritocrazia”.

I ragazzi della classe V A Liceo Classico, IIS Mazzini


Autore

Redazione

"Insieme" esce col n° 0 l'8 dicembre del 1984. Da allora la redazione è stata la "casa di formazione" per tanti giovani che hanno collaborato con passione ed impegno.



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