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Pubblicato il 11 aprile 2018 | di Redazione

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Piano per uccidere Borrometi. L’Odg: serve una forte reazione

Il Presidente dell’Ordine dei giornalisti di Sicilia, Giulio Francese, in una lettera a Paolo Borrometi ha espresso la sua vicinanza e quella di tutto l’ordine. Il presidente ha inoltre invitato tutti i giornalisti ,sopratutto quelli siciliani, a far sentire lo loro voce chiara e forte. Insieme coglie l’occasione per sostenere Paolo Borrometi e condividere l’accaduto.

“Fatelo ammazzare, ma che c… ci interessa”. “Succederà un inferno. Mattanza per tutti.  Dobbiamo colpire a quello. Bum, a terra. …Ogni tanto un morticeddu vedi che serve, c’è bisogno…”. Dialoghi tra boss, sentenza di morte, messaggio con un destinatario preciso: il giornalista Paolo Borrometi. “Parole che mettono i brividi, un progetto di morte inequivocabile che deve fortemente scuotere le coscienze, provocando una forte reazione. Vorrei che i maggiori organi di informazione si mobilitassero per accendere i riflettori su questa mafia che alza la testa, vorrei che i giornalisti siciliani facessero sentire con forza la loro rabbia, vorrei vedere finalmente anche in Sicilia un’ondata di sdegno da parte della gente comune in difesa di chi subisce insulti, minacce e rischia la propria vita solo per esercitare correttamente la propria professione, il dovere di informare”. Lo dice il presidente dell’Ordine dei giornalisti di Sicilia, Giulio Francese, dopo avere appreso che il  clan catanese dei Cappello, su richiesta del boss siracusano Salvatore Giuliano, stava per organizzare un eclatante omicidio per eliminare Paolo Borrometi, direttore del sito laspia.it, per le sue inchieste  sui clan di Siracusa.

Borrometi già da parecchi anni vive sotto scorta ed è stato vittima di numerose intimidazioni e aggressioni. Stavolta, però, le intercettazioni che svelano il progetto di morte, contenute nell’ordinanza che ha portato all’arresto di 4 persone per un attentato dinamitardo all’auto dell’avvocato Adriana Quattropani, mostrano una concretezza senza precedenti. E il presidente dell’Odg Sicilia, in un messaggio inviato a Borrometi, si dice sgomento. “Caro Paolo, queste nuove minacce nei tuoi confronti fanno rabbrividire. In questo momento difficile e carico di tensione voglio farti sentire il mio forte abbraccio e quello di tutto  il Consiglio dell’Ordine che sempre ti è stato vicino e adesso ancora di più. Non sei solo, lo dico chiaro e forte e vorrei lo dicessero con forza tutti i colleghi che vivono in questa terra bella e maledetta”. Una terra dove il giornalismo, ricorda il presidente dell’Odg Sicilia, ha pagato un prezzo altissimo, otto morti, tra cui suo padre, Mario Francese. “Non abbiamo bisogno di altri eroi, chiediamo alle autorità competenti e alle forze dell’ordine di rafforzare le misure di vigilanza nei confronti del collega minacciato”.  Il Consiglio regionale dell’Ordine dei giornalisti si è riunito recentemente a Siracusa, dove si è tenuta anche l’assemblea degli iscritti, proprio per manifestare la propria vicinanza ai colleghi alle prese con i clan cittadini che negli ultimi tempi hanno alzato il tiro.

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"Insieme" esce col n° 0 l'8 dicembre del 1984. Da allora la redazione è stata la "casa di formazione" per tanti giovani che hanno collaborato con passione ed impegno.



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